22 ottobre 2018
Aggiornato 21:00

Controlli antidroga: la polizia denuncia 37enne macedone

L’uomo è stato sorpreso aggirarsi tra le vie del centro con 28 pastiglie di ossicodone
Controlli antidroga: la polizia denuncia 37enne macedone
Controlli antidroga: la polizia denuncia 37enne macedone (AdobeStock | Stefano Neri)

TRIESTE - A conclusione di mirati servizi volti alla prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, personale della sezione antidroga della Squadra Mobile di Trieste, ha deferito alla locale Procura della Repubblica un cittadino macedone trovato in possesso di 28 pastiglie di ossicodone.

ERA IN UNA ZONA FREQUANTATA DA GIOVANI - Lo straniero, avvistato nei pressi di un locale sito nella centralissima via Torino e abitualmente frequentato da molti giovani, è stato subito notato dagli agenti per il suo atteggiamento singolarmente, guardingo, e ingiustificatamente sospettoso, motivo per il quale gli agenti hanno iniziato un riservato pedinamento per le vie cittadine che si è concluso in piazza Hortis dove lo stesso è stato sottoposto a un controllo, con l’ausilio delle volanti di zona.

HA CRCATO DI GETTARE LA DROGA - Immediatamente lo straniero ha cercato di disfarsi di alcune pastiglie gettandole a terra; tale furtivo movimento è stato però notato dagli agenti che, una volta raccolte le confezioni, hanno avuto modo di accertare che si trattava di farmaci a base di ossicodone.

LA SOSTANZA - In particolare di un antidolorifico che agisce sul sistema nervoso in modo simile all'eroina e all'oppio e crea dipendenza tanto da rientrare tra le sostanze stupefacenti di cui alla tabella dei medicinali, per la cui vendita è necessaria apposita prescrizione medica.

UNA ‘NUOVA’ DROGA - Proprio per le sue caratteristiche è sempre più spesso utilizzato dai giovani come sostanza stupefacente da iniettare o sniffare in alternativa alle classiche droghe anche per i costi contenuti e il suo facile reperimento. Per quanto sopra, essendo il cittadino macedone sprovvisto di qualsiasi tipo di prescrizione medica e non fornendo alcuna indicazione sul modo in cui era riuscito a procurarsi le pastiglie, lo stesso è stato indagato, in stato di libertà, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente mentre i farmaci sono stati sottoposti a sequestro.