25 giugno 2018
Aggiornato 02:30
Cronaca | alla Stazione marittima

Manifestazione di Greenpeace per l'assemblea degli azionisti di Generali

Gli attivisti dell'associazione ecologista di sono arrampicati sul tetto dell'edificio e hanno calato uno striscione con la scritta 'Generali basta assicurare carbone e cambiamenti climatici'

TRIESTE - Manifestazione di Greenpeace alla Stazione marittima di Trieste per l'assemblea degli azionisti di Generali. Gli attivisti dell'associazione ecologista di sono arrampicati sul tetto dell'edificio e hanno calato uno striscione con la scritta 'Generali basta assicurare carbone e cambiamenti climatici'. Due attivisti sono appesi con il cartellone all'ingresso principale. «Chiediamo a Generali di smettere di assicurare le miniere e le centrali a carbone in est Europa e Polonia» afferma Luca Iacoboni, responsabile campagna energia e clima di Greenpeace.

SACCHI DI CARBONE DACANTI ALLA STAZIONE MARITTIMA - Gli attivisti di Greenpeace hanno poi portato dei sacchi di carbone all'ingresso dell'edificio dell'assemblea Generali per protestare contro gli investimenti del gruppo nella fonte fossile chiudendo l'area con transenne e un cartello con la scritta 'Attenzione: cambiamenti climatici in in corso'. Nella sede stavano già iniziando ad arrivare gli azionisti del gruppo e le transenne sono state quindi spostate dai manifestanti per consentire l'accesso alla sede. Generali da parte sua ricorda di aver approvato a febbraio in consiglio di amministrazione una strategia sui cambiamenti climatici e il business sostenibile, in linea con i principi del Global Compact e della Paris Pledge for Action definita nell'ambito di Cop 21, in cui sono previste azioni sugli investimenti del gruppo. L'obiettivo è di aumentare l'esposizione verso attività green e disinvestire progressivamente dalle società legate al carbone.

LE ACCUSE DI GREENPEACE - In particolare sulle accuse di Greenpeace viene ricordato da un lato che l'esposizione del gruppo su attività a carbone è fortemente limitata, pari allo 0,1% del totale dei premi dei prodotti non vita e allo 0,02% del totale delle attività in gestione. In particolare in Polonia, decimo consumatore al mondo di carbone e secondo in Europa, la compagnia triestina ricorda che il 92% dell'elettricità e l'89% del riscaldamento vengono generati utilizzando il carbone e la riduzione realisticamente potrebbe chiedere molti anni. Così la compagnia afferma di aver optato per un approccio pragmatico promuovendo e incoraggiando una serie di progetti di adeguamento delle centrali energetiche, parte delle quali vengono coperte in coassicurazione, e di ammodernamento degli impianti.