19 novembre 2018
Aggiornato 02:00

Gorizia e Nova Gorica insieme per la capitale europea della cultura

Una candidatura più importante della vittoria: un appuntamento di grande importanza per la promozione del territorio, e, quindi, per il turismo, per la cultura
Gorizia e Nova Gorica insieme per la capitale europea della cultura
Gorizia e Nova Gorica insieme per la capitale europea della cultura (Diario di Gorizia)

GORIZIA - «Pronti a "giocare" insieme questa straordinaria partita». E' quanto hanno affermato il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna e di Nova Gorica, Matej Arcon, a proposito della candidatura congiunta a capitale europea della cultura per il 2025. Nei giorni scorsi c'è stato il primo incontro fra i gruppo di professionisti delle due città che dovranno realizzare il progetto da presentare in Europa con l'obiettivo di vincere la sfida. «Dalle parole, ora, si passa alla fase operativa - ha detto Ziberna -. Certo, in passato molte iniziative sono già state realizzate da Gorizia e Nova Gorica assieme, ma mai in maniera così organica. I gruppi, ora, definiranno gli ambiti su cui operare. Lavoreranno separatamente salvo poi confrontarsi. Si tratta di un appuntamento di grande importanza per la promozione del territorio, e, quindi, per il turismo, per la cultura. Per questo ritengo la candidatura persino più importante della vittoria. Di certo, stiamo facendo qualcosa di assolutamente rilevante per noi e per i nostri figli».

IL GRUPPO DI LAVORO CONGIUNTO - Il gruppo di lavoro goriziano è composto da Igor Devetag, Daniele Del Bianco, Walter Mramor, Bruno Pascoli, Claudio Meninno, Alessandro Quinzi, Giulia Galeotto, Roberto Piaggio, Dalia Vodice, Giuseppe Longo. Quello, per così dire, novagoricano è invece composto da Neda Rusjan Bric, Peter Tomaz Dobrila, Zdravko Dusa, Pavla Jarc, Miha Kosovel, Rene Rusjan, Bostjan Potokar, Mateja Zorn. Il sindaco di Nova Gorica, Arcon, ha parlato di «una grande sfida non solo per Nova Gorica ma per tutto il territorio. Sono convinto che assieme scriveremo una nuova storia europea, comune e di successo. La candidatura non riguarda solo il campo culturale in quanto intende la cultura anche come fattore importante per il turismo, per l'economia. Sarà quindi utile verificare i benefici che la candidatura ha portato alle città che in passato già l'hanno ottenuta. Di sicuro, essa costituirà un vantaggio per tutti i bandi europei a cui parteciperemo e sarà un vantaggio di cui potrà anche usufruire il Gect».