27 maggio 2018
Aggiornato 01:00
Trieste

Combattere il bullismo con l'arte del "Fare"

Fare arte, fotografia, poesia, fumetto, scrivere storie o qualsiasi altra attività che dia la possibilità di esprimersi. Alcuni studenti che hanno partecipato al concorso "La storia scrivila tu" sono stati premiati la scorsa settimana nell'aula del Consiglio regionale

Premiazioni concorso contro il bullismo (© Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - Sono stati premiati la scorsa settimana nell'Aula del Consiglio regionale FVG gli studenti che hanno presentato i lavori più significativi riferiti al concorso "La storia scrivila tu", abbinata alla mostra "S.O.S. Bullismo con l'arte del fare".

"FARE" CONTRO IL BULLISMO - Il concorso, promosso dal Garante regionale dei diritti della persona in collaborazione all'Associazione socio-culturale "6ieda" di Trieste, aveva l'obiettivo di stimolare i ragazzi ad affrontare il problema del bullismo attraverso una nuova modalità, questa volta vincente, ovvero "l'arte del fare - arte, poesia, fotografia, fumetto, ecc." Un modo positivo per far fronte al disagio che la vittima di bullismo mette in atto raccontando tramite l'arte il proprio sé, trasformandosi in questo modo da perseguitato a protagonista. Durante la premiazione, alla presenza dei garanti Fabia Mellina Bares, Pino Roveredo e Walter Citti, è stato presentato un Quaderno che raccoglie i lavori prodotti dai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di Trieste sul tema del bullismo.

LA MOSTRA - "SOS Bullismo l'arte del fare" si era conclusa lo scorso 2 novembre ed era stata visitata da più di 300 studenti, con un'età compresa tra 10 e 18 anni. Di essi, 272 hanno compilato un questionario e 70 hanno partecipato al concorso con racconti, saggi, disegni, fotografie, installazione di cartapesta e una canzone RAP.

QUESTIONARIO - Dal questionario è emerso che la cosa che piace di più tra leggere, scrivere, disegnare, fotografare e girare un video, primeggia l'uso dello smartphone, che condiziona fortemente i ragazzi; generalmente tutti, maschi e femmine, preferiscono esprimersi tramite la fotografia e i video, una propensione che cresce con l'età diventando la forma di espressione principale dai 16 anni in poi. La lettura, che nella prima fascia di età occupa ancora un ruolo importante per i giovani, dai risultati del questionario perderebbe via via d'interesse con il crescere dell'età; la scrittura occupa sempre l'ultimo posto. Alla domanda se avessero mai scritto un racconto, solo il 15,3% di femmine e il 16,3% di maschi della scuola media dichiara di non avere mai scritto una storia; la percentuale cresce per i ragazzi della scuola superiore, con il 23,33% dei maschi e 33,33% delle femmine, a indicare probabilmente che gli interessi di ragazze e ragazzi cominciano a differenziarsi.

NON SIETE SOLI - Nel corso dell'evento alcuni studenti sono intervenuti per portare la propria esperienza di vittima di bullismo, creando tra i presenti alcuni momenti particolarmente toccanti ed emozionanti. La presidente dei Collegio dei garanti, Fabia Mellina Bares, ha tenuto a rimarcare come nessuno debba mai sentirsi solo e ha sottolineato come tutto si possa risolvere se si condividono i problemi con chi ci sta vicino, siano essi il compagno di classe, l'insegnante, la famiglia, ma anche che l'espressione artistica può aiutare a uscire dal buio.