20 agosto 2018
Aggiornato 07:00

Carabinieri aggrediti da una donna e dai suoi cani durante un controllo

Un militare dell'Arma è finito in pronto soccorso: la 43enne triestina agli arresti domiciliari
Carabinieri aggrediti da una donna e dai suoi cani durante un controllo
Carabinieri aggrediti da una donna e dai suoi cani durante un controllo (Carabinieri)

TRIESTE - Nella nottata di mercoledì, durante le attività di controllo del territorio disposte dalla tenenza dei carabinieri di Muggia per contrastare la commissione dei reati contro il patrimonio, i militari hanno arrestato in flagranza di reato K.K., 43enne triestina, già nota alle forze dell’ordine per alcuni precedenti, con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

LA DONNA HA AIZZATO I SUOI CANI - Nel corso del servizio, i carabinieri hanno fermato un’autovettura con a bordo due soggetti. La conducente, K.K. appunto, noncurante dell’alt intimato dalla pattuglia, ha proseguito la sua marcia, costringendo i militari a porsi all’inseguimento, che si è concluso dopo qualche centinaio di metri. La donna, alla richiesta di esibire i documenti d’identità e di circolazione, ha opposto un secco rifiuto, ripartendo velocemente nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Raggiunta nuovamente dalla pattuglia, la donna è stata invitata a scendere dalla vettura. A questo punto 43enne ha inveito contro i militari, aizzando i suoi due cani di grossa taglia che sedevano sul sedile posteriore dell’auto. Uno dei due animali è saltato fuori dal veicolo ed ha azzannato alla gamba e al torace uno dei due carabinieri.  Approfittando della situazione di vantaggio, la donna ha cercato di darsi alla fuga per la terza volta, a piedi, ma è stata raggiunta dall’altro carabiniere dopo pochi metri e tratta in arresto.

UN MILITARE E' FINITO IN PRONTO SOCCORSO - Il carabiniere è stato medicato al Pronto soccorso e sottoposto alla profilassi prevista in questi casi. Al termine degli adempimenti previsti e di concerto con la Procura della Repubblica di Trieste, K.K. è stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari, dovendo rispondere dei reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.