20 agosto 2018
Aggiornato 07:00

Friuli e metropoli di Zhuzhou, l'incontro tra due eccellenze!

Zhuzhou, situata nella Cina meridionale e città leader nella produzione di treni ad alta velocità, in visita a Trieste, dove sono state poste le basi per importanti collaborazioni future
Sede della Regione
Sede della Regione (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - Una metropoli, quella di Zhuzhou, di circa 4 milioni di abitanti situata nella Cina meridionale, con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia ha posto le basi per avviare delle collaborazioni importanti nell'ambito della portualità e delle relazioni commerciali. Questi i temi emersi nel corso dell'incontro che si è tenuto oggi a Trieste tra la Regione, il Comune del capoluogo giuliano e l'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale con una delegazione dell'area urbana di Zhuzhou guidata dalla vicesindaca Huang Fang.

ZHUZHOU - Presentando la sua città, la rappresentante della municipalità cinese ha illustrato i punti di forza di un territorio altamente industrializzato dove sono presenti importati aziende, tra cui una che produce treni ad alta velocità coprendo il 90 per cento del mercato nazionale. Inoltre, nei vari distretti della metropoli, vengono realizzati anche innovativi bus elettrici e motori per aeroplani. Significativamente strategico il corridoio ferroviario che partendo da Zhuzhou arriva fino in Germania e che, in un'ottica futura, potrebbe interessare anche il Friuli Venezia Giulia e il porto di Trieste.

FREE ZONE AL PRIMO POSTO - Ma l'attenzione della delegazione cinese si è principalmente focalizzata sullo scalo giuliano e sulle opportunità di natura fiscale offerte dai punti franchi. In particolare le possibilità di stoccaggio e di lavorazione delle merci in un regime di free zone hanno interessato la vicesindaca Huang Fang, la quale ha chiesto alle istituzioni regionali presenti al tavolo di instaurare una linea di comunicazione diretta per poter sviluppare concretamente un rapporto di collaborazione.

PUNTI DI FORZA - Da parte sua la Regione ha ricordato come proprio il porto di Trieste sia stato indicato quale scalo terminale della Via della Seta in virtù della sua posizione strategica e della crescita che ha registrato in questi ultimi anni (primo scalo in Italia per quantitativo totale di traffico). Inoltre, come valore aggiunto, è stato evidenziato il sistema integrato di università e ricerca che contraddistingue il territorio triestino e regionale. L'Authority ha sottolineato le potenzialità del traffico intermodale garantito dai collegamenti ferroviari che connettono il porto di Trieste con il Nord Europa, offrendo nei traffici con il Far East - attraverso il Canale di Suez - quattro giorni di navigazione in meno rispetto agli scali di Amburgo e Rotterdam.

INCONTRI DELLA DELEGAZIONE CINESE - Infine il Comune di Trieste, ribadendo la qualità competitiva della triangolazione tra città, ricerca e portualità, ha esposto la competenza del municipio sul porto vecchio rimarcando le opportunità di sviluppo dell'area. La delegazione cinese ha poi proseguito la sua serie di incontri in regione visitando la sede della Overit a Tavagnacco.