20 agosto 2018
Aggiornato 07:00

Cibo tra ieri e oggi, la sostenibilità che non dimentica la tradizione!

Giovedì 11 e venerdì 12 maggio, al Palazzo della Regione, si terrà un convegno per parlare dei nuovi alimenti sostenibili, ma anche dei saperi della tradizione culinaria che caratterizzano le identità locali
Sede della Regione
Sede della Regione (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - Giovedì 10 e venerdì 11 maggio a Trieste si svolgerà un convegno internazionale dedicato a "Cibo, tra sostenibilità alimentare e salvaguardia dei saperi tradizionali». Ricercatori e operatori del settore si confronteranno su aspetti di attualità culturale e giuridica attorno al tema dell'alimentazione e della sostenibilità a livello europeo. Si parlerà di sovranità alimentare e delle garanzie che il regolamento europeo sui "nuovi alimenti" offre ai consumatori, ma anche di saperi tradizionali legati alle colture del cibo e, rispetto ad essi, del ruolo dei presidi Slow Food nella promozione delle identità locali.

DOVE - L'evento, organizzato dal dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Università degli studi di Trieste, rientra nell'ambito del modulo "Jean Monnet Environmental Sustainability in Europe: a socio-legal perspective" co-finanziato dall'Unione europea e nel progetto di ricerca "Patrimonio culturale immateriale e welfare culturale: il ruolo delle comunità patrimoniali", finanziato dall'ateneo giuliano. Il convegno si svolgerà nel salone di rappresentanza del Palazzo della Regione in piazza Unità a Trieste, in due sessioni articolate nelle due giornate, durante le quali si alterneranno esperti italiani e stranieri.

PROGRAMMA DI GIOVEDI' 11 - Nella prima giornata, coordinata da Lucio Pegoraro dell'Università degli studi di Bologna, interverranno, a partire dalle 15, Paolo De Castro (Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo) sulla sostenibilità alimentare in Europa; Barbara Pozzo (Università degli studi dell'Insubria) sulle politiche della sostenibilità in Europa; Angelo Rinella (Università Lumsa di Roma) su Food sovereignty e criticità del sistema alimentare; Paolo Corvo (Università degli studi di Scienze gastronomiche di Pollenzo) su consumi alimentari e sostenibilità; Beatriz Gregoraci Fernández (Università Autonoma di Madrid) su responsabilità civile e sostenibilità alimentare in Europa; Sabrina Lanni (Università degli studi di Catanzaro) su novel foods e armonizzazione delle tutele dei consumatori in Europa.

VENERDI' 12 - La seconda sessione si aprirà alle 9.15 e sarà dedicata alla salvaguardia dei saperi tradizionali e alla valorizzazione dei territori. Interverranno, coordinati da Daniela Frigo dell'Università degli studi di Trieste, Luisella Pavan-Woolfe (Consiglio d'Europa) sulla convenzione di Faro e le comunità patrimoniali nella salvaguardia dei saperi tradizionali; Delia Ferri (Università di Maynooth) sul ruolo dell'Unione europea nel sostenere i saperi tradizionali in Europa e oltre; Serena Baldin (Università degli studi di Trieste) su salvaguardia dei saperi tradizionali: profili di diritto comparato; Josip Matassi (Università di Zara) su sapori e saperi enologici per la valorizzazione dei territori dalmati; Massimiliano Plett (Slow Food Fvg) sulla valorizzazione della biodiversità per la promozione dei territori: i presidi Slow Food; Moreno Zago (Università degli studi di Trieste) sui processi di sviluppo integrato e partecipativo degli ecomusei nella valorizzazione dei prodotti agricoli e dei saperi tradizionali; Andrea Crismani (Università degli studi di Trieste) su spreco di cibo, risorse naturali e saperi tradizionali. Le conclusioni saranno affidate a Marcello Maria Fracanzani, membro del Comitato scientifico dell'Osservatorio sulla criminalità in agricoltura e sul sistema agroalimentare.

Dettagli e iscrizioni sul sito della Regione