25 maggio 2018
Aggiornato 16:30
Alta Formazione Musicale

Erasmus Eurasiatico grazie all'accordo fra i conservatori di Trieste e Pechino

La convenzione si prospetta come il primo passo per arrivare a un sistema di automatica reciprocità nel riconoscimento dei titoli di studio musicale nel mondo: una prospettiva che permetterebbe di puntare a una sorta di ‘formazione globale’

Erasmus Eurasiatico grazie all'accordo fra i conservatori di Trieste e Pechino (© Conservatorio Trieste)

TRIESTE –  Progettare una piattaforma mondiale della musica: dalla formazione e dalla pedagogia alla ricerca e composizione, sino alla condivisione produttiva delle risorse. Un’utopia? Piuttosto, la visione della musica come ‘ambasciatrice di armonia e pace nel mondo’, ovvero il presupposto fondante della Global Music Education League avviata nel settembre 2017 a Pechino con la partecipazione di trenta istituzioni di Alta Formazione Musicale del mondo.

A RAPPRESENTARE L’ITALIA, in quel contesto, era stato il Conservatorio Tartini di Trieste, guidato dal presidente Lorenzo Capaldo. Sei mesi dopo è il Presidente del Conservatorio di Pechino Wang Liguang, curatore responsabile della Chinese Music Encyclopedia, a ricambiare la visita con il viaggio che ha portato a Trieste una delegazione cinese chiamata a siglare il secondo step della convenzione che unisce le due istituzioni di alta formazione musicale. «L’accordo Trieste – Pechino – spiega il presidente Capaldo – sarà uno strumento utile a concretizzare sinergie e scambi sul piano della formazione e didattica musicale, ma anche delle relazioni culturali fra Trieste e la Cina. I nostri insegnanti e studenti avranno modo di frequentare per un periodo il Conservatorio di Pechino, e il Conservatorio Tartini accoglierà a Trieste una rappresentanza di docenti e studenti cinesi».

UNA SORTA DI PICCOLO ERASMUS EURASIATICO, insomma. Ma c’è di più: perché la convenzione si prospetta come il primo passo per arrivare a un sistema di automatica reciprocità nel riconoscimento dei titoli di studio musicale nel mondo: una prospettiva che permetterebbe di puntare a una sorta di ‘formazione globale’, senza frontiere per chi abbia maturato i suoi studi e le sue esperienze all’una o all’altra latitudine del mondo. Nella giornata di del 10 maggio i due Presidenti, dopo aver siglatola convenzione, hanno preso parte nell’Aula Magna del Conservatorio Tartini al convegno dedicato a ‘Nuovi progetti di cooperazione culturale sulla via della Seta’. Il presidente del Conservatorio Tartini Lorenzo Capaldo ha portato la sua riflessione in merito alla ‘Musica nella comunità globale: le nuove prospettive della Global League per la formazione musicale’.

Info: www.conservatorio.trieste.it | 040.6724911 |