Cronaca | Festeggiamenti

110 candeline per il ricreatorio comunale ‘Giglio Padovan’

Significativo pezzo di storia della città, è il primo degli attuali complessivi 13 ricreatori comunali, tradizione peculiare di Trieste dal primo Novecento, a tutela dell'infanzia e adolescenza e unica realtà del genere in Italia

110 candeline per il ricreatorio comunale ‘Giglio Padovan’
110 candeline per il ricreatorio comunale ‘Giglio Padovan’ (Comune di Trieste)

TRIESTE - Festeggia i 110 anni di attività il ‘Giglio Padovan’, il ricreatorio comunale fondato nel 1908 sito nella prestigiosa villa in via delle Settefontane 43, dedicato al poeta dialettale triestino e che, nel corso degli anni ha sfornato grandi nomi, tra gli altri, campioni nel mondo dello sport come Cesare Rubini, Gianfranco Pieri e Alberto Tonut per la pallacanestro, Gian Marco Pozzecco e musicisti di grande calibro come il maestro Belli e il trombettista classico Mauro Maur. Il ‘Padovan’, significativo pezzo di storia della città, è il primo degli attuali complessivi 13 ricreatori comunali, tradizione peculiare di Trieste dal primo Novecento, a tutela dell'infanzia e adolescenza e unica realtà del genere in Italia.

IL PROGRAMMA è stato illustrato stamane in Municipio dall'assessore comunale all'Educazione, Scuola e Ricerca, Angela Brandi. Presenti Antonella Brecel, del coordinamento pedagogico dei Ricreatori, Franco Stibiel, presidente del comitato ex allievi, Giacomo Todaro, coordinatore pedagogico del Padovan, il direttore del coro Illesberg, Franco Biloslavo, Margherita Crisetig, docente al liceo musicale Carducci-Aligheri, Alberto Tonut, rappresentante degli ex allievi del ricreatorio Padovan, campione di pallacanestro. Le manifestazioni ufficiali per il ragguardevole 'compleanno' partono con l'inaugurazione della mostra ‘1908-2018, 110° anniversario del ricreatorio Giglio Padovan’, in programma venerdì 18 maggio (fino al 27 maggio), alle 18, nella sala Veruda di piazza Piccola 2. Ma i festeggiamenti sono iniziati già nel mese di aprile, con l'incontro a tema ‘110 anni e non sentirli: la modernità dei Ricreatori comunali di Trieste’ con cui il Panathlon Club. Il calendario delle manifestazioni prevede inoltre alcune giornate di formazione organizzate in collaborazione con l'Università di Trieste e con docenti provenienti dall'Università di Milano/Bicocca sulle tematiche della pedagogia del gioco e dell'educazione in ambito extrascolastico con un riferimento all'attualità del testo ‘I ricreatori, ordinamento e vita’ del 1914 di Nicolò Cobolli, considerato il padre fondatore di questa istituzione e primo direttore del Padovan nel 1908.

AL CENTRO DELLE CELEBRAZIONI in programma, all'insegna di sport, teatro, musica, arte e gioco, componenti vitali dei ricreatori oggi come ieri, la giornata di mercoledì 30 maggio in Ricreatorio (31 maggio in caso di maltempo). Ingresso dal cancello di via Padovan 1 dove, dalle ore 16.00, dopo il saluto delle autorità e un breve omaggio musicale - a cura degli studenti del Liceo Musicale Dante con un ensemble di saxofoni e percussioni - prenderanno il via i giochi sportivi. Sul campo del ricreatorio, suddiviso in quattro stazioni autonome, si svolgeranno contemporaneamente attività di animazione a cura dell'equipe del Padovan e del Cobolli, con spazi dedicati al basket, alle gimkane in bicicletta, ai giochi di gruppo (calcetto, tennis, tavolo) e laboratori artistico manuali con la carta e con la plastilina. Sul muro vicino alle scalette, precedentemente predisposto, verrà realizzato un murales con la scritta ‘110% Padovan’ e le aiuole saranno abbellite con fiori e piantine. Lo spazio giochi sarà compreso tra le 16.30 e le 18. E proprio alle 18 è previsto il taglio della torta. A seguire, dalle ore 18.30, prenderà il via il programma musicale con i coristi del Ricreatorio Padovan e Lucchini, impegnati in queste settimane in prove preparatorie, seguiti dai ragazzi dell'ensemble di jazz del Liceo Musicale e Coreutico G. Carducci – D. Alighieri e in conclusione dal Coro Illesberg, il cui direttore, Tullio Riccobon,  è un ex allievo del Padovan.