20 agosto 2018
Aggiornato 07:00

Stop alle barriere architettoniche: la legge Moretti è pronta a eliminarle

"Con la norma approvata oggi si afferma - commenta Moretti - la necessità di garantire la libertà a tutti di spostarsi in autonomia. Si dovrà rendere completamente accessibili qualsiasi struttura e percorso pedonale"
Capogruppo Pd Friuli-Venezia Giulia, Diego Moretti
Capogruppo Pd Friuli-Venezia Giulia, Diego Moretti (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - «Con la norma approvata oggi affermiamo la necessità di garantire la libertà, a tutti e in particolare alle persone con disabilità fisiche, di spostarsi in autonomia. Per fare questo deve esserci un pensiero progettuale a monte della progettazione e realizzazione di una qualsiasi opera e non più a valle. Serve un'innovazione di grande portata nella cultura generale per arrivare a un cambiamento che non sia imposto ma che coinvolga innanzitutto i professionisti, con la previsione di una formazione, e quindi una mappatura del territorio e un centro per coordinare le attività in questo senso».

IMPEGNO DA PARTE DI TUTTI - A dirlo è il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti, relatore della proposta di legge "Principi generali e disposizioni attuative in materia di accessibilità" approvata all'unanimità dal Consiglio regionale. L'impegno a garantire un tale diritto, ha detto Moretti nel suo intervento, «deve riguardare tutti, non solo la Regione e i Comuni, ma tutte le amministrazioni pubbliche che hanno il dovere di rendere completamente accessibili le proprie strutture. Numerosi immobili negli enti pubblici non sono completamente accessibili, così come i percorsi pedonali».

INVESTIMENTI - La legge prevede un investimento complessivo 1,5 milioni di euro, dei quali 150.000 nel triennio 2018-2020 per il Centro unico regionale di riferimento, 50.000 (2018) per la mappatura attribuiti alla Regione, 1.300.000 (2018-2020) per la progettazione e realizzazione attribuiti ai Comuni.

PER LA QUALITA' URBANISTICA ED EDILIZIA - Il disegno di legge, continua Moretti, «che non comporterà oneri per gli operatori e nemmeno sanzioni, intende dunque innalzare il livello di qualità della progettazione edilizia e urbanistica. Pensiamo alla formazione degli operatori del settore, per orientarli verso l'adozione dei criteri metodologici della progettazione universale».

UN CENTRO UNICO DI RIFERIMENTO - «É prevista dunque l'istituzione di un Centro unico regionale di riferimento, - conclude Moretti -  con il compito di coordinare e presidiare l'attuazione di principi generali, mantenendo le tematiche dell'accessibilità al centro delle politiche regionali. I suoi principali compiti riguarderanno la formazione, la consulenza tecnica gratuita alle amministrazioni pubbliche, l'individuazione di parametri omogenei di misurazione e classificazione dell'accessibilità e la predisposizione di linee guida rivolte ai Comuni e ai soggetti che intendano aderire al progetto di mappatura dell'accessibilità».