18 agosto 2018
Aggiornato 21:30

Entra in vigore la nuova imposta di soggiorno nel comune di Trieste

‘Incombenze’ ma anche molti aspetti positivi di un provvedimento che, ancor più sottolineando il nostro ‘status’ di ‘città turistica’, riguarderà tutte le persone che pernotteranno in tutte le strutture ricettive, di qualunque tipo e livello, operanti sul territorio
Entra in vigore la nuova imposta di soggiorno nel comune di Trieste
Entra in vigore la nuova imposta di soggiorno nel comune di Trieste (Comune di Trieste)

TRIESTE - Scatterà a partire da venerdì 1 giugno l'entrata in vigore, e quindi l'obbligo immediato di applicazione, della nuova imposta di soggiorno prevista dalle norme regionali del settore e istituita per il territorio del Comune di Trieste con la recente Deliberazione Consiliare n. 12 del 29 marzo 2018, con la quale è stato anche approvato il relativo Regolamento.

MANCANO PERCIÒ ORMAI SOLO POCHI GIORNI al concreto avvio di questa misura, che si configura come un'imposta tipicamente locale da applicare a tutte le persone che pernotteranno in tutte le diverse tipologie di strutture ricettive operanti nel territorio comunale – dal classico hotel fino ai bed&breakfast, affittacamere e campeggi, passando per le ‘residenze turistico-alberghiere’ quali gli ostelli, e poi le ‘unità abitative a uso turistico’, le case per vacanze, gli agriturismi, insomma per tutte le sedi di ospitalità a pagamento. Ed essendo perciò prossimi al ‘via’ di un provvedimento, che è peraltro già stato illustrato in diverse e recenti occasioni alle categorie interessate, ma essendo tuttavia ben noto il principio del ‘repetita juvant’, l'Assessore comunale al Turismo e Promozione del Territorio, Maurizio Bucci, ha ritenuto opportuno ribadire il tutto in una apposita, conferenza stampa, affinchè tutti i titolari delle strutture ricettive, anche le più piccole, siano compiutamente informati della non trascurabile novità con cui da giugno si troveranno, assieme ai loro clienti, a ‘fare i conti’.

COME FUNZIONERA’ - «Ma sarà un ‘compito’ che non potrà che risultare alla fine positivo – ha sostenuto Bucci, che era affiancato dal direttore dell'Area Servizi Finanziari, Tributi e Partecipazioni Societarie del Comune, Vincenzo Di Maggio, e dal consulente dell'Assessorato Sviluppo Economico e Turismo  Edgardo Bussani – e ciò per due principali e ‘sostanziali’ motivi: il primo, che il 65 % degli introiti che ne deriveranno sarà interamente ed esclusivamente reimpiegato per l'ulteriore promozione turistica del nostro territorio, mentre il restante 35% servirà per nuovi investimenti ‘strutturali’, comunque e in ogni caso a beneficio dell'ulteriore richiamo e incremento dei flussi turistici verso Trieste. Il secondo motivo per cui questa innovazione potrà risultare, alla fine molto gradita, sta nel fatto che il Comune di Trieste ha contestualmente creato e messo a disposizione uno specifico strumento informatico ‘dedicato’, ovvero un'innovativa ‘piattaforma’, denominata ‘Tourist Tax Strutture 4_03’ attraverso la quale sarà possibile effettuare tutte le operazioni inerenti la nuova imposta, dalle quotidiane registrazioni, ai versamenti attraverso il sistema comunale ‘pagoPA’, fino alla dichiarazione trimestrale da inviare al Comune. Il ‘sistema’ potrà essere utilizzato anche per la ‘propria’ gestione delle camere, degli arrivi e partenze, come pure per le comunicazioni alla Questura, per compilare i periodici questionari dell'Istat e per altre pratiche burocratiche, laddove negli altri Comuni tutto ciò viene svolto ancora attraverso prassi solamente cartacee e di tipo modulistico».