18 agosto 2018
Aggiornato 21:30

Picchia e minaccia la moglie: scatta il divieto di avvicinamento

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trieste, hanno fatto luce su una serie di episodi avvenuti a partire dal 2016
Picchia e minaccia la moglie: scatta il divieto di avvicinamento
Picchia e minaccia la moglie: scatta il divieto di avvicinamento (Diario)

TRIESTE – La Squadra Mobile di Trieste ha notificato a un cittadino iracheno richiedente protezione, 25 anni, un provvedimento di divieto di avvicinamento alla moglie per numerosi episodi di maltrattamento che si sarebbero verificati prima in Belgio, dove i due si erano rifugiati, e poi in Italia.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trieste, hanno fatto luce su una serie di episodi avvenuti a partire dal 2016. La moglie, di 19 anni, sarebbe stata sottoposta a violenze fisiche e verbali, picchiata con pugni al capo e alla schiena fino a subire la frattura di due dita di una mano, calpestate dal marito. È stata colpita alla nuca fino a perdere i sensi, è stata morsa e colpita per il solo fatto di essersi rifiutata di consegnare all'uomo il cellulare.

L'escalation di violenze e insulti ha indotto la giovane ad allontanarsi dal marito, il quale tuttavia ha continuato a contattarla intimandole di tornare a casa e minacciando di renderle la vita impossibile. Addirittura, si è accordato con altri connazionali per intimidire, sotto la minaccia di un coltello, la vittima e un uomo di altra nazionalità con il quale aveva stretto un rapporto, fino a programmare in loro danno la simulazione del reato di cessione e detenzione di stupefacenti, che i complici del marito avrebbero dovuto occultare nella borsa di lei.