22 ottobre 2018
Aggiornato 21:00

A Etta Carignani il sigillo trecentesco della città

La cerimonia si è svolta venerdì 25 maggio in una gremita sala del Consiglio comunale
A Etta Carignani il sigillo trecentesco della città
A Etta Carignani il sigillo trecentesco della città (Comune Trieste)

TRIESTE - «E' un piccolo simbolo per voler rappresentare il grande abbraccio della città a una donna che ama Trieste nei fatti e con il costante impegno civile e sociale». Con queste parole il sindaco Roberto Dipiazza ha consegnato il sigillo trecentesco della città a Etta Carignani.

La cerimonia si è svolta venerdì 25 maggio in una gremita sala del Consiglio comunale, presenti anche il prefetto Annapaola Porzio, il vicepresidente della Camera Ettore Rosato, l'onorevole Debora Serracchiani, il presidente della Camera di Commercio  Antonio Paoletti, gli assessori comunali Angela Brandi, Michele Lobianco e Paolo Polidori, nonché i famigliari, con il figlio Guido, la nuora e i nipoti, nonché tanti amici, conoscenti, rappresentanti delle diverse associazioni e realtà che operano e sono attive sul territorio. Dipiazza ha ricordato il suo legame con la famiglia Melzi e i suoi forti valori di solidarietà, senso civico e rispetto delle regole, evidenziando pure gli importanti numerosi incarichi sostenuti da Etta Carignani, sia in campo imprenditoriale che sociale. «Determinazione, ottimismo, pragmatismo, capacità di visione strategica sono i suoi caratteri distintivi - ha detto ancora il sindaco - che le hanno permesso di essere leader in ogni campo d'azione».

«Tra i grandi meriti di Etta Melzi Carignani - ha aggiunto Dipiazza - c'è anche quello dell'Associazione Nazionale Donne Elettrici che contribuisce ad avvicinare il mondo femminile alla politica, a quella partecipazione alla cosa pubblica sinonimo di responsabilità, per favorire la crescita culturale della società e dove le donne, non per quote rosa ma per meriti, possono essere sempre più protagoniste in ruoli di responsabilità». «Cara Etta - ha concluso il sindaco - è con sincero affetto, stima e gratitudine che, a nome della città di Trieste, ti consegno l'importante riconoscimento del sigillo trecentesco della nostra città». Etta Carignani ha a sua volta ringraziato il sindaco Dipiazza e l'amministrazione comunale per questa onorificenza, che viene da una città tanto amata, lasciata in una buia giornata del 1943 per questioni razziali. Ha ripercorso quindi alcuni dei momenti salienti della sua vita, di giovane sposa prima e di imprenditrice poi, ricordando un impegno a tutto campo, per dedicare e condividere infine questo riconoscimento con le realtà incontrate e con la propria famiglia.