22 ottobre 2018
Aggiornato 23:00

Non più Museo di Storia ed Arte, ma ‘d’Antichità’, da oggi dedicato a Winckelmann

In occasione di questa importante ricorrenza, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Comune di Trieste, realizza una lettura itinerante multimediale intitolata ‘Morire per quattro monete. Winckelmann: l’ultimo viaggio’
Non più Museo di Storia ed Arte, ma ‘d’Antichità’, da oggi dedicato a Winckelmann
Non più Museo di Storia ed Arte, ma ‘d’Antichità’, da oggi dedicato a Winckelmann (Comune di Trieste)

TRIESTE - In occasione del 250° anniversario della morte dello studioso tedesco J.J. Winckelmann, assassinato a Trieste l’8 giugno 1768, il Comune, con una cerimonia ufficiale, ha deciso di recuperare l’antica e originaria denominazione di Museo d’Antichità per quello che per più di un secolo è stato il Civico Museo di Storia ed Arte – Orto Lapidario. Contemporaneamente l’Amministrazione ha deciso di dedicarlo alla memoria dello stesso Winckelmann, di cui custodisce il neoclassico monumento. L'iniziativa è stata illustrata nella mattinata del 28 maggio, a Palazzo Gopcevich, alla presenza degli assessori comunali alla Cultura, Giorgio Rossi, e ai Teatri, Serena Tonel, al direttore del Servizio Musei e Biblioteche.

QUELLA DI SAN GIUSTO È LA PIÙ ANTICA ISTITUZIONE MUSEALE DELLA CITTÀ. Intorno al monumento vennero raccolte le pietre storiche della città e l’8 giugno 1843, nel 75° anniversario della morte di Winckelmann, venne inaugurato l’Orto Lapidario a cui seguì l’ufficializzazione di museo autonomo, nel 1873, con l’intitolazione di Museo d’Antichità. Accresciuto in modo esponenziale, il Museo esibiva accanto ai reperti archeologici anche le raccolte di arte e storia. Nel 1909 la sua denominazione era stata perciò modificata in Museo di Storia ed Arte. Nell’arco del secolo successivo, le collezioni risorgimentali, le raccolte delle armi e quelle artistiche - ultima l’arte Orientale - hanno trovato nuove e più idonee sedi espositive nei diversi Musei Civici, così a San Giusto sono rimaste le raccolte di antichità locale per quanto riguarda i materiali preistorici, protostorici e romani, e di collezione per quelli egizi, ciprioti, greci, magnogreci, tarantini, etruschi e maya. L’odierna denominazione di Civico Museo di Storia ed Arte pertanto non era più ‘caratterizzante’ il contenuto del museo e i fruitori spesso mostravano di non comprenderne il significato e quindi non sapevano cosa aspettarsi dalla visita.

LA DENOMINAZIONE costituisce il primo ‘manifesto’ di un museo, ancor meglio se con questa operazione è possibile recuperare una parte di storia, ridando vita alla denominazione originaria di Civico Museo d’Antichità, scelta dai suoi creatori Domenico Rossetti e Pietro Kandler, personaggi cardine sui quali ruotano le origini della storiografia triestina. Al contempo, in occasione di un così importante anniversario, cadendo quest’anno il 250° anniversario della morte del tedesco J.J. Winckelmann, si è deciso di dedicare il museo alla memoria del ‘padre dell’Archeologia e della Storia dell’Arte moderna’. Egli fu anche il teorizzatore della funzione dell’istituzione museale e del concetto di tutela, e certamente dobbiamo interpretarlo come il nume protettore e il fulcro attorno al quale ruota la storia tutta delle collezioni triestine.

INOLTRE, in occasione di questa importante ricorrenza, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Comune di Trieste, realizza una lettura itinerante multimediale intitolata ‘Morire per quattro monete. Winckelmann: l’ultimo viaggio’ che avrà luogo il 9 e 10 giugno, alle 21 (con repliche nel corso dell’estate) nei preziosi spazi dell’Orto Lapidario. Altre repliche, sempre alle 21, il 23, 24, 25, 26 agosto, il 30 e 31 agosto, e l’1 e 2 settembre. Il testo a cura di Marzia Vidulli Torlo, suggerirà dunque un interessante itinerario che il pubblico seguirà ‘immerso’ in un universo sonoro di grande suggestione e avvolto dal fascino di quegli spazi e della Storia. Lo spettacolo, diretto da Andrea Collavino e interpretato dallo stesso Collavino, Riccardo Maranzana e Stefano Pettenella, sarà per il pubblico un’esperienza davvero inedita. Ulteriori informazioni saranno disponibili sul sito www.ilrossetti.it.

Museo d’antichità ‘J.J. Winckelmann’: www.museoantichitawinckelmann.it