18 agosto 2018
Aggiornato 21:30

Tram di Opicina, il Mit ritiene necessari approfondimenti sul progetto di ristrutturazione

L'ultracentenaria tramvia a funicolare, lunga 5 chilometri, è ferma da quando avvenne uno scontro frontale tra due carrozze
Tram di Opicina, il Mit ritiene necessari approfondimenti sul progetto di ristrutturazione
Tram di Opicina, il Mit ritiene necessari approfondimenti sul progetto di ristrutturazione (ANSA)

TRIESTE - 'Doccia fredda' sul riavvio dello storico Tram di Opicina da parte del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che ha fatto recapitare alla Regione Friuli Venezia Giulia e all'azienda Trieste Trasporti tre pagine fitte di "osservazioni" al progetto di ristrutturazione della trenovia, ferma da quasi due anni. A rivelarlo è stato il presidente dell'azienda di trasporto locale giuliana, Piergiorgio Luccarini, durante la conferenza stampa di illustrazione dei dati di bilancio 2017.

APPROFONDIMENTI - Si tratta di una quindicina di punti relativi a diversi argomenti del progetto definitivo per il rinnovo dell'armamento della linea, su cui il Mit ritiene necessari approfondimenti o chiarimenti per dare il proprio nulla osta. Si va dalle tratte interessate dal progetto, alle tipologie di rotaie, alla misurazione della velocità del tram, dai marciapiedi ai sentieri di sicurezza fino al capolinea cittadino di Piazzale Oberdan. "Sono tutte osservazioni - ha commentato Luccarini - che rischiano di prolungare i tempi. Qui ognuno aveva fatto la sua parte, la Regione ha messo 3 milioni di euro, noi abbiamo lavorato sul rifacimento delle funicolari, ma queste condizioni sono molto pesanti. E' necessario un coordinamento tra noi, la Regione Fvg e il Comune di Trieste, per evitare altri ritardi». All'incontro è intervenuto anche il neo assessore regionale ai Trasporti, Gaetano Pizzimenti, il quale ha assicurato il proprio interessamento ad affrontare la questione. L'ultracentenaria tramvia a funicolare, lunga 5 chilometri, è ferma da quando avvenne uno scontro frontale tra due carrozze. La cittadinanza si è attivata per la sua riapertura con una raccolta firme, pubblicizzata anche dal quotidiano Il Piccolo, che ha raccolto oltre 15 mila adesioni.