19 novembre 2018
Aggiornato 08:00

Riccardi 'striglia' i vertici di Insiel per la Sanità

Primo obiettivo il fascicolo sanitario elettronico
Riccardi 'striglia' i vertici di Insiel per la Sanità
Riccardi 'striglia' i vertici di Insiel per la Sanità (Insiel)

TRIESTE - «Questa azienda è in grado oggi di offrire ai cittadini del Friuli Venezia Giulia quei servizi informatici in ambito sanitario che consentono di agevolare la persona nei percorsi di analisi e di cura? Se la risposta è sì, uno dei primi obiettivi da conseguire è quello della messa in funzione del fascicolo sanitario elettronico che rende disponibili online agli operatori i dati medici degli assistiti». Così il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, a Trieste rivolgendosi al presidente di Insiel, Simone Puksic, nel corso di un incontro richiesto dallo stesso Riccardi in ordine al servizio prestato dalla società in house al Servizio sanitario regionale.

SUPERARE LE CRITICITA' ESISTENTI - Riccardi, partendo dalla cifra di oltre 37 milioni di euro che la Regione versa a Insiel specificatamente per il supporto informatico al servizio sanitario, ha definito la necessità in primo luogo di superare la criticità relativa alla sospensione della connettività che in alcune occasioni coinvolge il Datacenter di Insiel e che provoca periodi di temporanea indisponibilità di tutti i servizi facenti capo alle aziende sanitarie e agli ospedali. «Una problematica che va risolta in quanto tocca direttamente la sicurezza e la tutela della salute dei cittadini», ha sottolineato Riccardi. Il vicegovernatore ha poi evidenziato l'esigenza che Insiel metta tutto l'impegno possibile per garantire ai cittadini una serie di applicazioni informatiche finalizzate a fare in modo che non siano le persone a dover girare ma siano le informazioni a farlo. «La qualità complessiva del servizio sanitario - ha rimarcato Riccardi - dipenderà in una parte sempre più rilevante dal livello di supporto tecnologico che questa azienda saprà offrire alla Regione». A tal riguardo Riccardi, affiancato dai vertici della direzione centrale Salute, ribadendo che non c'è alcuna volontà di mettere in discussione il ruolo ricoperto da Insiel al servizio dell'Amministrazione, ha messo sul tavolo l'urgenza di arrivare a delle soluzioni funzionali ed efficienti e che per questo bisogna avviare una fase di interlocuzione «parlando lo stesso linguaggio» attraverso un dialogo diretto tra le strutture.

LE PAROLE DI PUKSIC - Da parte sua il presidente di Insiel, definendo l'azienda «un patrimonio regionale di professionalità e competenze», ha risposto alle sollecitazioni di Riccardi dicendo che Insiel detiene le competenze per «accompagnare la Regione nel miglioramento dell'offerta dei servizi sanitari». Da qui la piena disponibilità ad avviare da subito un tavolo tecnico dove affrontare i problemi fin qui rilevati e partire con una programmazione che porti a quel salto tecnologico coerente con l'indirizzo dato dal vicegovernatore. Infine Riccardi ha invitato Insiel a guardare quello che accade oltre ai confini del Friuli Venezia Giulia e, nell'eventualità, anche a verificare la fattibilità di modelli operanti con successo in altre regioni.