15 dicembre 2018
Aggiornato 07:00

Il Festival del Giornalismo di Ronchi fa il pienone: 4a edizione di successo

Un’edizione che, svoltasi dal 5 al 9 giugno, ha registrato ottimi numeri di partecipazione sia di relatori e ospiti, che di pubblico: oltre cento i relatori e gli ospiti e 2500 gli spettatori oltre ad uno spettacolo teatrale/musicale, due masterclass, due mostre fotografiche, tre presentazioni di libri e otto incontri/dibattito
Il Festival del Giornalismo di Ronchi fa il pienone: 4a edizione di successo
Il Festival del Giornalismo di Ronchi fa il pienone: 4a edizione di successo (Associazione culturale Leali delle Notizie)

RONCHI DEI LEGIONARI - Si è conclusa a Ronchi dei Legionari, la quarta edizione del Festival del Giornalismo, organizzato dall’associazione culturale Leali delle Notizie. Un’edizione che, svoltasi dal 5 al 9 giugno in piazzetta Francesco Giuseppe I, nella sala Zappata del Trieste Airport, nella saletta di Isa Isontina Ambiente e nell’Auditorium Comunale, ha registrato ottimi numeri di partecipazione sia di relatori e ospiti, che di pubblico: oltre cento i relatori e gli ospiti e 2500 gli spettatori oltre ad uno spettacolo teatrale/musicale, due masterclass sul grapich journalism, due mostre fotografiche, tre presentazioni di libri e otto incontri/dibattito. Un evento che ha dato grande soddisfazione agli organizzatori, ma anche all’amministrazione comunale di Ronchi, visto che importante è anche l’indotto portato alle attività commerciali della cittadina. Un successo riconosciuto anche dall’amministrazione comunale e dai numeri sui Social: anche da casa gli interessati hanno potuto seguire gli eventi, tanto che la pagina Facebook del sodalizio ronchese ha potuto totalizzare oltre 9mila visualizzazioni e ben 3500 interazioni con i vari utenti. Tra l’altro, va sottolineato, sette degli incontri sono stati inseriti all’interno della piattaforma Sigef per la formazione dei giornalisti.

SUCCESSO E MERITO PER GLI ORGANIZZATORI - «Complimenti all’associazione Leali delle Notizie, complimenti a Ronchi dei Legionari. Questi i commenti che ho avuto modo di sentire durante le cinque giornate del festival del giornalismo di Ronchi dei Legionari da parte di tutti gli ospiti intervenuti. Un’idea straordinaria e di grande sensibilità – sottolinea l’assessore alla cultura, Mauro Benvenuto - il premio in memoria di Daphne Caruana Galizia e patrocinato dal Parlamento Europeo assegnato alla nota giornalista Federica Angeli. Una partecipazione di pubblico molto ampia con un segnale forte di interesse, importanti gli speaker presenti e i ricchi i contenuti affrontati». Benvenuto rende merito all’associazione «piccola ma che è riuscita a fare cose grandi. Partendo dal nome, le ali hanno saputo prendere il volo con le loro proposte. Sinceri e disponibili ci hanno messo il cuore. Come amministrazione crediamo molto nella cultura e la collaborazione, l’intesa che c’è stata in queste giornate lo ha dimostrato» dice, ringraziano Leali delle Notizie per la tenacia e il coraggio, ma non dimenticando di ringraziare anche tutti i dipendenti comunali che hanno permesso con il loro lavoro e la loro disponibilità che il festival del giornalismo diventasse un ottimo evento.

STAMPA E GIORNALISTI - «Questo festival non può che riempire di orgoglio la nostra amministrazione» ha ricordato il sindaco Livio Vecchiet, «in quanto Ronchi è una cittadina di 12mila abitanti, e nel campo culturale ma non solo, continua ad esercitare grande richiamo nel nostro mandamento, sia con questo festival, che con le continue rassegne culturali durante le stagioni, che richiamano migliaia di persone, riempiendo tutte le sere il nostro piccolo auditorium e questa piazzetta». «Troppe volte si vorrebbe una stampa controllata e soggetta ai poteri, mentre noi abbiamo bisogno di una stampa libera, obiettiva, in grado di farci apprendere notizie, verità che ancora troppe volte si vogliono nascondere» ha proseguito, sottolineando come ora più che mai «abbiamo bisogno di giornalisti che lavorino a favore della società e della comunità, giornalisti capaci di vivere il territorio, capaci di interpretare le difficoltà quotidiane, ma anche i sentimenti dei cittadini. Ma abbiamo bisogno di giornalisti che siano anche capaci di abbassare i toni ai tanti che invece vogliono vivere le notizie da protagonisti, con grandi annunci che troppe volte si rivelano pura demagogia e populismo, anche a livello locale».