19 novembre 2018
Aggiornato 10:00

Ziberna: «Romoli, grande uomo e politico lungimirante»

Il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ricorda l'amico Ettore Romoli nel giorno della sua scomparsa
Ziberna: «Romoli, grande uomo e politico lungimirante»
Ziberna: «Romoli, grande uomo e politico lungimirante» (Sconfinare.it)

GORIZIA - «Con la scomparsa di Ettore perdo un amico fraterno, con cui ho condiviso tanti momenti, a partire dal suo ingresso in politica, quando, una notte di 25 anni fa lo convinsi a scendere in campo. Ma la comunità perde anche un grande uomo e un politico intelligente e lungimirante». Così il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ricorda l'amico Ettore Romoli.

«Lui era un professionista già molto affermato e conosciuto quando decise di mettere la sua esperienza al servizio delle istituzioni. Non ha mai avuto bisogno della politica per vivere, è la politica che ha sempre avuto bisogno di lui. Siamo sempre stati insieme, pur litigando a volte, ma sempre in modo goliardico, nei momenti salienti della nostre esperienza politico-amministrativa. Ho sperato fino all'ultimo che potesse farcela perché lui, era un vero guerriero e ha sempre vinto le sue battaglie, sono ancora incredulo».

Ziberna continua evidenziando che «Ettore è stato un politico-amministratore di caratura superiore, riuscendo, con intelligenza e buon senso a raggiugere obiettivi per altri inimmaginabili mentre molti si riempiono demagogicamente la bocca sull'Europa e la sua integrazione, lui, politico di destra, è riuscito ad attivare il Gect, a cavallo del confine goriziano, con comuni di Italia e Slovenia. E' stato l'uomo del dialogo e del buon senso, facendosi apprezzare non solo dagli altri amministratori isontini e regionali ma anche dai sindaci d'oltre confine, con i quali ha portato a termine progetti di grande respiro. Ma, soprattutto, è stato un uomo che nessuno poteva condizionare e la cui autorevolezza nessuno metteva in discussione. So per certo che il governatore, Massimiliano Fedriga, non lo ha voluto alla presidenza del consiglio regionale solo come omaggio a un "grande vecchio" ma perché era consapevole che lui era l'uomo giusto per governare la massima assemblea del Friuli Venezia Giulia. La sua assenza sarà davvero difficile da colmare».