19 aprile 2021
Aggiornato 05:00
Pirona, storica Pasticceria dal delicato stile Lib

I ‘Luoghi del cuore’: 9ª edizione del censimento nazionale Fai

Piccoli o grandi, famosi o sconosciuti, questi luoghi ci emozionano e raccontano la nostra storia personale: un sogno, una scoperta, una gioia, un rifugio

TRIESTE - ‘Luoghi del cuore’ è un modo di dire entrato ormai nel lessico comune e utilizzato abitualmente per indicare luoghi unici, una mappa variegata e sorprendente formata da siti per noi speciali perché legati alla nostra identità e alla nostra memoria. Piccoli o grandi, famosi o sconosciuti, questi luoghi ci emozionano e raccontano la nostra storia personale: un sogno, una scoperta, una gioia, un rifugio. Vederli in stato di degrado o di abbandono, senza la cura necessaria a proteggerli o un’adeguata valorizzazione per farli conoscere, o semplicemente non più fruibili, ci rattrista ma ci fa anche impegnare per offrirgli un nuovo futuro.

LA LOCATION - Con questo spirito, nei mesi scorsi, tanti triestini hanno avviato iniziative intorno a Pirona, storica Pasticceria dal delicato stile Liberty, fondata nel 1900 da Alberto Pirona, chiusa da marzo 2017. L’attività dell’esercizio è infatti cessata in seguito alla decisione della famiglia De Marchi, che la gestiva, di ritirarsi. A fine aprile, mobili e arredi messi in vendita sono stati acquistati dalla Fondazione CRTrieste. Con il suo intervento l’Ente ha voluto scongiurare il rischio che queste preziose testimonianze di artigianato venissero disperse e che lasciassero Trieste. La Fondazione, infatti, ha compiuto tale gesto con il fine ultimo che, in caso di un’eventuale trasformazione d’uso degli spazi di Largo Barriera, mobili e arredi potessero essere comunque resi nuovamente fruibili al pubblico, attraverso per esempio una musealizzazione che ricreasse in una collocazione adeguata gli ambienti della storica pasticceria. Le mura di Pirona, invece, divenuti nel frattempo di proprietà di Unicredit Leasing, sono stati al centro di una serie di trattative di vendita, volte alla riapertura di un esercizio commerciale dedicato alla pasticceria / caffetteria, finora però non andate a buon fine. Dal 28 febbraio 2018 su locale, arredi mobili e fissi e destinazione d'uso, è stato posto un vincolo di tutela da parte della Soprintendenza dei Beni e delle Attività culturali.

NEL CUORE DELLA CITTA’ - Ma ‘Pirona’ non è stato dimenticato, anzi, è ancora amato, come lo fu fin dalla sua fondazione, da tanti cittadini e turisti, che ne ricordano non solo gli ottimi dolci, gli arredi con i decori floreali, ma anche il suo essere stato sede prediletta per molti intellettuali, letterati e scrittori, tra cui Italo Svevo, Umberto Saba e James Joyce, che usavano frequentarlo abitualmente. Lo scrittore irlandese in particolare, dal 1910 al 1912 abitava nella stessa via ed era diventato buon amico del fondatore, in quanto si recava da Pirona, quasi ogni mattina, a fare colazione. È noto che, proprio da Pirona, Joyce scrisse alcuni dei capitoli del suo ‘Ulysses’: i primi due e l’inizio del terzo, dell’ottavo e del nono.

LA PETIZIONE - Per tutelare il locale dopo la chiusura e vederlo riprendere vita nella sua forma orginale, gli abitanti di Trieste, guidati da Giulio Musenga, hanno anche fondato una pagina Facebook, ‘Salviamo la pasticceria Pirona’ e avviato una petizione su ‘change.org‘, per sollecitare la raccolta di firme da consegnare a diverse istituzioni per non rischiare di far perdere l’identità a un luogo sentito caro e prezioso. E alcuni di loro hanno anche scritto ai presidi territoriali del Fai.

IL FAI - Per questo motivo, la Presidenza Regionale Fai Fvg, la Delegazione Fai di Trieste e il Gruppo Fai Giovani di Trieste, hanno deciso di raccogliere la segnalazione e di invitare tutti a dare voce a questa richiesta di tutela attraverso la 9ª edizione de ’I Luoghi del Cuore’, il censimento nazionale dei siti da non dimenticare promosso dal Fai – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che si è appena avviato e permetterà, fino al 30 novembre 2018, di segnalare ciò che amiamo e che vorremmo salvare. «Abbiamo deciso di raccogliere le istanze del territorio, come abbiamo fatto nel 2012 con il Parco del Castello di Miramare, insieme all’Università degli Studi di Trieste e a Il Piccolo – ha dichiarato Tiziana Sandrinelli, Presidente Regionale del Fai Friuli Venezia Giulia – La richiesta di mobilitazione ‘dal basso’ per noi è un segnale particolarmente positivo, che testimonia quanto nella collettività si sia sviluppato sempre più in questi anni, anche grazie all’operato del Fai, un senso di appartenenza per il patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale che ci circonda e che quindi si vuole richiedere venga tutelato. La salvaguardia di esso significa la tutela di un patrimonio in grado di attirare turisti e conseguentemente di generare crescita economica e occupazione».

COME SI PUÒ SEGNALARE IL PROPRIO ‘AFFETTO’ PER LA PASTICCERIA PIRONA? - Esprimendo il voto: sul sito web dei luoghi del cuore, sui moduli cartacei (scaricabili dal sito www.iluoghidelcuore.it), con l’app FAI disponibile su APP Store e Google Play,  nelle filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo.