19 novembre 2018
Aggiornato 09:30

Morte Romoli, Fedriga: «Prometto di essere ad altezza suo insegnamento»

Il governatore ha ricordato Romoli «non soltanto come un sindaco, o un deputato, ma come una persona con grandi doti umane»
Morte Romoli, Fedriga: «Prometto di essere ad altezza suo insegnamento»
Morte Romoli, Fedriga: «Prometto di essere ad altezza suo insegnamento» (Regione Friuli Venezia Giulia)

GORIZIA - «Voglio fare soltanto una promessa a Ettore: quella di riuscire a essere, anche solo lontanamente sarebbe tanto, all'altezza dell'insegnamento che ci ha dato con la sua vita». Lo ha detto a Gorizia, nella chiesa di Sant'Ignazio, il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, nel corso della cerimonia religiosa, officiata dall'arcivescovo Carlo Roberto Maria Radaelli, per le esequie del presidente del Consiglio regionale, Ettore Romoli. Tra i presenti, oltre al sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, anche i vicepresidenti del Consiglio regionale, Francesco Russo e Stefano Mazzolini, e gli assessori Pierpaolo Roberti, Barbara Zilli, Fabio Scoccimarro, Sebastiano Callari, Sergio Emidio Bini, Stefano Zannier e Graziano Pizzimenti.

PERSONA CON GRANDI DOTI UMANE - Fedriga, rivolgendosi al termine della messa alla numerosissima platea che ha affollato la chiesa, ha ricordato Romoli «non soltanto come un sindaco, o un deputato, ma come una persona con grandi doti umane, che era sempre presente nei momenti di difficoltà infondendo in tutti una grande energia». «Un'altra delle sue tante qualità - ha sottolineato il governatore - era quella di sapersi mettere nei panni dell'altro, capendo anche le idee chi la pensava in modo diverso da lui. Questa capacità di interpretare il pensiero degli altri è una dote che, tra le altre, gli ha consentito di essere ricordato come un bravo e stimato sindaco, così come sarebbe stato un valido e autorevole presidente del Consiglio regionale». «Anche per questo - ha concluso - l'aver lavorato al suo fianco in questa mia esperienza alla guida della Regione è stato un grande onore che porterò sempre con orgoglio».