18 settembre 2018
Aggiornato 19:00

Immigrazione, per Zaia e Fedriga «Salvini va in direzione corretta»

Per i due esponenti del Carroccio «l'Italia non può portarsi in casa tutte le navi della disperazione»
Immigrazione, per Zaia e Fedriga «Salvini va in direzione corretta»
Immigrazione, per Zaia e Fedriga «Salvini va in direzione corretta» (Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - Sul tema dei migranti il Governo «va nella direzione della sostenibilità, si parla di regimazione dei flussi e finalmente si è posta la questione a livello comunitario: l'Italia non può portarsi in casa tutte le navi della disperazione». Lo ha detto mercoledì Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, a margine dell'incontro del Gect con i presidenti del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e del Land Carinzia, Peter Kaiser.

LA LINEA DI ZAIA - «L'80% dei cittadini del mondo che vengono qua - ha rimarcato Zaia - non sono profughi, ed è un dato delle Prefetture italiane. Pensare che diamo ospitalità a 180 mila persone ogni anno, dei quali solo il 20% sono profughi, ci fa capire che molto spesso ci viene chiesta solidarietà nei confronti di persone che ne hanno meno diritto rispetto ai 2 milioni e mezzo degli italiani che va a sfamarsi nella mensa dei poveri o del 10% della popolazione di italiani che non sbarca il lunario a fine mese. La protezione umanitaria va garantita - ha sostenuto - a chi ha effettuante diritto di riceverla». Sul tema dei centri di accoglienza, la linea secondo Zaia è di centri «al massimo di 100 posti, e hanno senso di esistere solamente in un progetto organico come quello che sta mettendo in pratica il ministro Matteo Salvini, che sta dicendo alle navi di andare in altri porti».

ASSE CON L'AUSTRIA IN CHIAVE IMMIGRAZIONE - Fedriga ha comunque ribadito di essere contrario all'accoglienza diffusa: «Non possono entrare e uscire liberamente da questi hotspot che devono essere chiusi e controllati». Sul tema dei migranti - di cui non si è parlato nel corso dell'incontro del Gect - Kaiser in conferenza stampa ha rimarcato la necessità di trovare una soluzione europea: «Noi possiamo dimostrare che il bene delle persone deriva dalla collaborazione internazionale». Su questo Fedriga ha ribadito che «l'Austria ha preso posizioni molto chiare sull'immigrazione" e per questo si sta creando "un asse a livello Europeo per chiedere che vengano ripristinate le regole»