25 ottobre 2020
Aggiornato 20:30
Trieste

Fedriga, Regione ancora a dirigere il Gect. Allargare confini di collaborazione anche a Istria e Slovenia

Dodicesima assemblea del Gruppo Europeo di Collaborazione Territoriale "Euregio Senza Confini". Parla il governatore Fedriga: "Una realtà solida che ha raggiunto risultati sopra le aspettative in Europa. Rappresenta il futuro dell' UE, perché i progetti transfrontalieri diverranno sempre più centrali"

TRIESTE - Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, presente alla dodicesima assemblea del Gruppo europeo di collaborazione territoriale Euregio Senza Confini, tenutasi nel palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia a Trieste, alla quale hanno preso parte i governatori del Veneto, Luca Zaia, e della Carinzia, Peter Kaiser.

A FINE ASSEMBLEA - Fedriga dice: «Euregio Senza Confini è diventata una realtà solida che ha raggiunto risultati oltre le aspettative e potrà guardare al futuro all'interno dell'Europa come uno dei Gect più attivi e concreti. Sono quindi felice di confermare che la direzione del Gect rimarrà in capo alla Regione Friuli Venezia Giulia, la quale metterà a disposizione il proprio personale e le sue competenze. Questo tipo di iniziative rappresentano il futuro dell'Ue, perché i progetti transfrontalieri assumeranno sempre maggiore centralità all'interno delle politiche europee e in quest'ottica mi auguro che si concretizzi l'apertura del Gect verso l'Istria e si riesca a trovare una formula che permetta di avviare collaborazioni anche con la Slovenia».

TEMI TRATTATI - Una riunione caratterizzata dalla definizione di importanti passaggi istituzionali, a partire dallo scambio di consegne tra Zaia e Kaiser, che ha assunto la presidenza dell'organismo, per proseguire poi con l'approvazione dei bilanci e la conferma del via libera da parte dell'Ue di 5 progetti transfrontalieri del valore complessivo di 6 milioni di euro.

COLLABORAZIONE REGIONE VENETO - Fedriga ha sottolineato che la collaborazione con il Veneto sarà utile non soltanto all'intero del Gect, ma più in generale per «portare avanti le battaglie a difesa della nostra autonomia». Il governatore ha quindi annunciato che oggi incontrerà il ministro degli Affari regionali Erika Stefani «per illustrarle le criticità attuali, dato che non erogare le risorse necessarie ad attuare le competenze regionali significa di fatto eliminare l'autonomia».

ACCORDI ED ESPANSIONE - L'assemblea ha approvato il testo dell'accordo relativo alle attività produttive tra il Gect e il Sistema camerale transfrontaliero di Veneto, Carinzia e Friuli Venezia Giulia, che sarà sottoscritto in primavera. I governatori Fedriga, Zaia e Kaiser hanno quindi confermato l'impegno per l'allargamento del Gect alla Regione Istriana (ipotizzato entro un anno circa), anticipato dalla convocazione di suoi delegati alle riunioni dell'organismo in qualità di osservatori. Una posizione confermata da Zaia il quale ha evidenziato che «la prossima sfida è proprio questa: coinvolgere pienamente in questa azione l'Istria, ma anche la Slovenia, dando una dimensione adeguata a Euregio, a una realtà che è stata anticipatrice di altre esperienze macroregionali europee».

PRESIDENTTE - Il presidente Kaiser ha quindi rimarcato «quanto possa essere positiva la collaborazione transfrontaliera all'interno di un progetto come Euregio» e ribadito l'importanza della collaborazione con le Camere di commercio e, in generale, delle iniziative che rappresentano un valore aggiunto per le persone che vivono nel territorio del Gect Euregio Senza Confini.

PROGETTO SCET-NET - Nel corso dell'assemblea è stata confermato lo sviluppo di 5 progetti di collaborazione transfrontaliera da parte del Gect, con ruolo di capofila in due di essi. Il primo è "Senza Confini Education and Training Network (Scet-Net), in cui l'obiettivo principale è avviare una stabile cooperazione istituzionale per il coordinamento in materia di formazione, al fine di definire modelli pedagogici funzionali all'avvio di percorsi di scambio transfrontalieri di studenti e apprendisti, dai 16 anni in su, garantendo il riconoscimento delle competenze e l'adozione di pratiche organizzative condivise, replicabili e sostenibili.

SECONDO PROGETTO - Il secondo è Eco&soft MObility Through Innovative and Optimized network of cross-border Natural and cultural Ways (EmotionWay), che punta a creare una rete transfrontaliera di ciclovie e percorsi escursionistici, migliorando le opportunità di connessione attraverso l'intermodalità bici-bus e bici-treno e supportando il territorio per migliorare la qualità dei servizi turistici.

ALTRI TRE - Euregio Senza Confini sarà inoltre partner di altri tre progetti finanziati dal Programma Interreg V A Italia-Austria. Logistica transfrontaliera sostenibile e intelligente (Smartlogi) mira a potenziare la cooperazione operativa e istituzionale riguardante le opzioni sostenibili di trasporto merci intermodale, riducendo gli impatti in termini di inquinamento, emissione di gas serra e rumore.

FIT4CO - Fit for Cooperation (Fit4co), sviluppato assieme al Gect "Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino" mira al rafforzamento dell'integrazione e delle tematiche transfrontaliere mediante un approccio di collaborazione transfrontaliera, per comprenderne i vantaggi ed utilizzarne gli strumenti.

COOPERAZIONE ISTITUZIONALE TRANSFRONTALIERA - Euroregioni, Migrazione e Integrazione (Eumint) si pone l'obiettivo di rafforzare la cooperazione istituzionale transfrontaliera nelle Province di Bolzano e di Trento, nei Land Tirolo e Carinzia, e nelle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto, al fine di affrontare le sfide di carattere sociale, economico, politico e culturale legate ai fenomeni migratori.

LOGO GECT - Infine, è stato presentato il logo istituzionale del Gect, il cui utilizzo è stato concesso per prima volta alla gara ciclistica internazionale "Adriatica Ionica Race", che partita oggi da Musile di Piave (Ve) arriverà a Trieste il 24 giugno.

FONDAZIONE GECT - Il Gect Euregio Senza Confini, al quale aderiscono le Regioni del Veneto e del Friuli Venezia Giulia e il Land austriaco della Carinzia, è stato costituito nel 2012 per favorire e promuovere la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale nell'ambito dell'Unione europea, attuando progetti comuni per lo sviluppo dei rispettivi territori e per le popolazioni di confine coinvolte.