19 novembre 2018
Aggiornato 08:00

Cal 'allargato', il Pd accusa la giunta Fedriga di «colpo di mano»

A prendere posizione sono Bolzonello e Spitaleri
Cal 'allargato', il Pd accusa la giunta Fedriga di «colpo di mano»
Cal 'allargato', il Pd accusa la giunta Fedriga di «colpo di mano» (Pd)

TRIESTE – La scelta della giunta regionale di far entrare nel Cal anche i Comuni fuori dalle Uti (Codroipo, Gemona del Friuli, Monfalcone, Sacile, San Daniele del Friuli e Tarvisio) ha scatenato la dura reazione dell’opposizione. In particolare è il Partito Democratico a prendere posizione, con il capogruppo in Consiglio Sergio Bolzonello e con il segretario Fvg Salvatore Spitaleri.

L’ATTACCO DI BOLZONELLO - «Con un colpo di mano, la Giunta Fedriga cambia le maggioranze a proprio uso e consumo. Questo appare evidente anche dalla scelta delle amministrazioni locali che ha deciso di far entrare all'interno del Cal. Si tratta di Comuni amministrati dal centrodestra che evidentemente risponderanno prontamente ai comandi di Fedriga e assessore Roberti». Questi il commento di Bolzonello, che continua così: «Oggi prendiamo atto di questa scorrettezza. Noi abbiamo affrontato ogni tipo di confronto con i sindaci che avevamo di fronte e le revisioni del testo della legge regionale 24/2016 sono derivate in particolare da questo confronto. Questo non è bastato, tanto che la battaglia è diventata ideologica, fino al momento in cui i sindaci 'ribelli' (quelli che non hanno aderito ad alcuna Unione territoriale intercomunale) si sono sottratti al contraddittorio politico, spostando, con una decisione che non ha precedenti, tutto in tribunale. Ora il disegno di questa maggioranza di centrodestra si delinea ancor più chiaramente: guardano solo a una vendetta, punendo i Comuni che hanno aderito alle Uti e pagando agli altri il prezzo di anni di azioni contro il centrosinistra».

SPITALERI PARLA DI AUTORITARISMO - «Non chiamiamolo voto di scambio, ma intanto oggi si consuma il primo atto di una resa dei conti, e in assestamento andrà in scena il secondo». E' il commento del segretario regionale del Pd Salvatore Spitaleri. «Alla faccia dell'ascolto, della consultazione, dei processi condivisi e soprattutto alla faccia dei territori. Fedriga si è risentito perché ho definito fascioleghista la sua giunta, ma come si può meglio definire la rappresaglia che è in atto? La sintesi linguistica descrive un esercizio estremo e autoritario del potere, che censisce, premia o punisce in base al colore politico. E infatti ecco pronti un po' di milioni in assestamento per i comuni che si sono opposti alle Uti, ai paladini del centrodestra». Per Spitaleri «dato che il Cal non aveva concesso l'intesa all'azione demolitoria delle Uti, la soluzione è stata addomesticare il Cal con un'iniezione di comuni amici. E si noti che non sono stati scelti i comuni più popolosi per rappresentare territori, ma proprio i comuni politicamente più affini e che questi nuovi membri del Cal entrano per nomina del principe, non indicati dai loro pari».