18 novembre 2018
Aggiornato 15:30

Sertubi: Serracchiani scrive a Di Maio per tavolo al Mise

La società era già stata segnalata al Mise per le problematiche legate ai dazi doganali UE relativi all’importazione di prodotti siderurgici grezzi dal mercato indiano, rifiniti a Trieste
Sertubi: Serracchiani scrive a Di Maio per tavolo al Mise
Sertubi: Serracchiani scrive a Di Maio per tavolo al Mise (Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - «Sia convocato al Mise un tavolo di approfondimento dedicato a Sertubi, che si trova in un frangente estremamente delicato, al crinale tra la decisione di smantellare l'impianto e quella di proseguire la produzione». Così scrive la deputata del Pd Debora Serracchiani in una lettera già inviata al ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio, sottoponendogli la situazione della Jindal Saw Italia, struttura produttiva europea per tubazioni in ghisa con stabilimento sito a Trieste, che ha rilevato la gestione dalla Sertubi Spa. La società era già stata segnalata al Mise per le problematiche legate ai dazi doganali UE relativi all’importazione di prodotti siderurgici grezzi dal mercato indiano, rifiniti a Trieste.

«La recentissima acquisizione del parere del commissario europeo per gli Affari economici Pierre Moscovici - spiega Serracchiani - sgombra il campo da un importante ostacolo, rappresentato dall'entrata in vigore del regolamento delegato della Commissione europea n. 2446/2015, a seguito del quale la dogana di Trieste ha ritenuto indebita l'apposizione del marchio "made in Italy» sui prodotti della Sertubi, impedendone quindi l'esportazione".

Per Serracchiani «dall'Europa ci giunge un inatteso aiuto, e sarebbe grave non cogliere la circostanza favorevole assecondandola con un'iniziativa del Governo intesa a perfezionare sul versante nazionale quanto acclarato a livello europeo, attraverso un'interlocuzione con l'Agenzia centrale delle dogane atta a far recepire l'interpretazione fornita dalla Commissione europea. Sono certa che questa - ha precisato - sia anche la convinzione dell'attuale presidente della Regione il quale, poco più di un mese fa, si era impegnato con i lavoratori a portare alla Sua attenzione il dossier Sertubi".

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