15 novembre 2018
Aggiornato 14:00

Bini-Rosolen, ampio coinvolgimento dei soggetti al tavolo integrato sull'Isontino

Le novitÓ di metodo - sul Piano di rilancio dell'area di crisi diffusa - sono state da un lato l'abbinamento nella riunione delle competenze di AttivitÓ produttive e Lavoro, dall'altro l'ampliamento della platea dei Comuni, con Gorizia e Cormons assieme alle Amministrazioni municipali di Staranzano e Monfalcone
Bini-Rosolen, ampio coinvolgimento dei soggetti al tavolo integrato sull'Isontino
Bini-Rosolen, ampio coinvolgimento dei soggetti al tavolo integrato sull'Isontino (Regione Friuli Venezia Giulia)

MONFALCONE - "Un tavolo per capire le esigenze vere del territorio isontino", come l'ha definito l'assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, ma anche un "tavolo allargato perché è necessario parlare con tutti i soggetti del territorio e affrontare la crisi in maniera complessiva", come ha rilevato la sua collega al Lavoro, Alessia Rosolen. Così i due titolari delle deleghe regionali competenti sul rilancio dell'economia e dell'occupazione hanno commentato la riunione tenutasi a Monfalcone che ha fatto il punto sul Piano di rilancio dell'area di crisi diffusa dell'Isontino.

Le novità di metodo del tavolo sono state da un lato l'abbinamento nella riunione delle competenze di Attività produttive e Lavoro, dall'altro l'ampliamento della platea dei Comuni, con Gorizia e Cormons (rappresentati dai sindaci Rodolfo Ziberna e Roberto Felcaro) presenti assieme alle Amministrazioni municipali di Staranzano, rappresentata dall'assessore Serena Angela Francovig, e Monfalcone, con il sindaco Anna Maria Cisint a dare ospitalità all'incontro. Al tavolo erano presenti inoltre le parti sociali, industriali e camerali e il Consorzio di sviluppo economico locale.

"Oggi - ha detto Bini - sono uscite molte idee nuove. Accanto al manifatturiero, si è capito che la forza occupazionale potrebbe venire anche da altri settori non molto considerati e si è toccato il tema delle reti, della formazione e del management╗. Per quanto riguarda il piano di rilancio dell'area di crisi diffusa dell'Isontino, per il 2018 ci sono a disposizione 2 milioni di euro di fondi regionali complessivi. Di questi, 1,5, stanziati la scorsa estate, riguardano le Attività produttive.
"Per essi si costruirà una griglia nuova", ha anticipato Bini, che ha abbozzato la possibilità di utilizzarli non solo per le Pmi ma anche per le grandi imprese collegate in rete alle microimprese, in modo da ottenere il massimo beneficio occupazionale in un territorio che si distingue per l'assenza della media impresa. Per gli altri 500mila euro, come ha reso noto Rosolen, "la Regione interverrà con un esperimento, che sarà messo a punto nelle prossime settimane, assieme alle agenzie per il lavoro interinale per completare e agevolare tutti i servizi messi a disposizione dei lavoratori dell'ex Eaton".

Da tutti i partecipanti alla riunione è stato apprezzato l'ampio coinvolgimento dei soggetti in campo. Bini, in particolare, si è riservato di utilizzare l'odierna fase di consultazione per definire in maniera più precisa i bandi per l'utilizzo delle risorse disponibili a favore dell'Isontino.