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No pubblicità sul gioco d'azzardo: la Regione non deve temporeggiare

Nel 2016 norma che vieta la pubblicità del gioco d'azzardo in maniera totale, in qualsiasi forma e in qualsiasi luogo nel Paese come per il tabacco. Il consigliere del M5S Andrea Ussai chiede alla Regione di far applicare la legge senza temporeggiare, "Bisogna fermare questa emergenza sociale"

Gioco d'azzardo
Gioco d'azzardo (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - Il consigliere regionale Andrea Ussai (M5S) esprime soddisfazione per la battaglia che il Governo sta definendo con il Decreto Dignità contro il gioco d'azzardo, e sottolinea quanto già fatto in FVG.

GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO -«Nel 2016 - ricorda Ussai - eravamo riusciti a farci approvare in Consiglio regionale una mozione che impegnava la Giunta ad attivarsi presso il Governo e il Parlamento perché venisse adottata nel più breve tempo possibile ogni iniziativa indirizzata a combattere il fenomeno devastante del gioco d'azzardo patologico (GAP) e in particolare una norma che prevedesse il divieto totale di pubblicità dell'azzardo in qualunque forma e in qualsiasi luogo del territorio nazionale, in analogia a quanto già previsto per il commercio del tabacco».

STARE NEI TEMPI - I consiglieri regionali pentastellati avevano inoltre promosso e partecipato alla stesura della LR 26/2017 che modifica e integra la meno restrittiva norma 1/2014, sempre in tema di azzardo, facendo recepire le proprie proposte. «Vista l'emergenza data dal dilagare del fenomeno e i numeri allarmanti - 102 miliardi di euro bruciati nel 2017 -, chiediamo a questa Giunta - continua Ussai -  di accompagnare l'applicazione della legge, perché non accada come in Liguria dove, dopo aver temporeggiato, ora, scaduti i termini, ci si è trovati a dover concedere proroghe».

COMPITI DEL COMUNE - Per quanto riguarda i Comuni, Ussai segnala che domani approderà in Commissione comunale a Trieste la mozione presentata dal Movimento 5 stelle per dare applicazione alla LR 26/2017 in cui si chiede al Comune di adempiere ai propri compiti; ovvero: predisporre e rendere pubblico un elenco dei luoghi sensibili presenti sul proprio territorio; stabilire gli orari di apertura delle sale da gioco sul suolo comunale e le relative sanzioni amministrative in caso di mancato rispetto degli stessi; esercitare con maggior efficacia le funzioni di vigilanza e controllo sui locali in cui sono installati apparecchi per il gioco lecito, e all'applicazione delle sanzioni in caso di non ottemperanza della legge regionale.

FERMARE EMERGENZA SOCIALE - «Personalmente - spiega Ussai  -, come cittadino prima ancora che come consigliere regionale, nello scorso mese di maggio ho segnalato alla Polizia il mancato rispetto della legge da parte di diverse sale slot che tengono ancora pubblicità e vetrine oscurate, e devo dire di aver avuto un pronto riscontro. Auspico che anche gli altri cittadini lo facciano, perchè è nell'interesse civico di tutti fermare questa emergenza sociale che mette in ginocchio intere famiglie e toglie risorse all'economia reale».