13 maggio 2021
Aggiornato 05:00
Trieste

Nessun inquinamento, più residui nelle acque del FVG per apparecchiature all'avanguardia

I monitoraggi dell' Arpa confermano che gran parte delle acque sotterranee del Friuli Venezia Giulia non sono contaminate e presentano uno stato chimico buono. La presenza di sostanze organiche soprattutto in regione rivela nient'altro che la maggiore capacità analitica sviluppata da Arpa FVG

TRIESTE - I monitoraggi effettuati sino ad ora dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpa) confermano che gran parte delle acque sotterranee del Friuli Venezia Giulia non sono contaminate e presentano uno stato chimico buono.

NESSUNA PREOCCUPAZIONE - Lo precisa Arpa in una nota, spiegando che il rinvenimento di sostanze organiche in tracce nelle acque non deve essere oggetto di preoccupazione e anzi, da un lato, dimostra che Arpa Fvg grazie all'elevatissima sensibilità della strumentazione e delle metodiche in uso è in grado di rilevare qualunque piccola anomalia della presenza di inquinanti e, dall'altro, è uno stimolo per migliorare ulteriormente la conoscenza dell'ambiente e prevenirne la compromissione.

INFORMAZIONI FUORVIANTI - Ciò in riferimento ad alcuni servizi della stampa locale relativi alla presenza di pesticidi nelle acque del Friuli Venezia Giulia in cui sono stati riportati i dati dell'edizione 2018 del Rapporto nazionale pesticidi nelle acque a cura dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra).

RACCOLTA DATI NAZIONALE - Ispra, spiega Arpa, produce annualmente tale report raccogliendo le informazioni derivanti da ogni singola Agenzia per l'ambiente regionale presente sul territorio italiano; i dati relativi al Friuli Venezia Giulia sono pertanto quelli prodotti da Arpa Fvg attraverso la propria costante attività di monitoraggio ambientale.

CHIARIMENTI - Il termine "contaminazione", sottolinea Arpa, è utilizzato, in alcuni passaggi dei servizi, in modo improprio. La parola è infatti sinonimo di "inquinamento", che si ha quando viene rilevata una sostanza a concentrazioni superiori a un livello stabilito dalla normativa. Se non viene superata questa soglia, si deve invece parlare più propriamente di "residui" o di "presenza in tracce", che sono normalmente rilevabili in qualunque matrice ambientale e in qualunque contesto, se solo si dispone di tecnologia sufficientemente sofisticata per farlo.

PIU' PRECISIONE NO PIU' 'CONTAMINAZIONE' - Il rapporto Ispra rileva che molti campioni analizzati dalle Agenzie per l'ambiente mostrano in effetti, in tutta Italia, la presenza di sostanze organiche, a testimoniare l'effetto del massiccio uso di pesticidi che è stato fatto in questi anni; in Friuli Venezia Giulia questo si evidenzia maggiormente rispetto ad altre regioni. Ciò, tuttavia, è da mettere in relazione - conclude Arpa - proprio alla maggiore capacità analitica e di valutazione sviluppata dall'Arpa del Friuli Venezia Giulia in questi anni, più in particolare attraverso le modalità di realizzazione del piano di monitoraggio, che intensifica i prelievi nei punti più critici, e grazie a strumentazione e metodiche in uso tra le migliori in Italia.