18 settembre 2018
Aggiornato 19:30

Migranti, Spitaleri: «Presidio confini è segnale di fumo di matrice salvinista»

Il segretario del Pd Fvg replica alle affermazioni del governatore Fedriga in materia di sicurezza e immigrazione
Migranti, Spitaleri: «Presidio confini è segnale di fumo di matrice salvinista»
Migranti, Spitaleri: «Presidio confini è segnale di fumo di matrice salvinista» (Polizia)

TRIESTE - «Distaccare qualche decina di uomini in Friuli Venezia Giulia per una ventina di giorni è un'operazione spot già vista in altre circostanze, non significa fare cambiamenti che possono incidere in modo strutturale sulla vigilanza di ingressi non consentiti. E' un banale segnale di fumo di matrice salvinista destinato a svanire molto presto, lasciando il Friuli Venezia Giulia da solo a fronteggiare i rientri dei dublinanti che ci saranno imposti dall'Austria governata dall'alleato Kurz». Lo ha affermato il segretario regionale del Pd Salvatore Spitaleri, commentando le parole del presidente della Regione Massimiliano Fedriga, per il quale «è stata imboccata la strada giusta per garantire sicurezza ai nostri cittadini e minore pressione su un territorio giaà messo a dura prova dalla presenza di migliaia di richiedenti asilo».

Per Spitaleri «il rafforzamento della presenza delle forze dell'ordine, per la vigilanza alle frontiere ma anche per il contrasto al crimine in generale, sarebbe reale se vi fosse un turnover tale da ringiovanire il personale sulle strade, e non un'occasionale incremento dei controlli di retrovalico. Quindi il presidente Fedriga aspetti, per gioire, il momento in cui avrà in mano i numeri del personale effettivo che verrà assegnato in regione in modo permanente»«Quanto ai centri per il rimpatrio in cui mettere e detenere le migliaia di migranti presenti in regione, attendiamo che comincino i lavori di ristrutturazione degli edifici individuati, ad esempio alla caserma di Banne indicata dal sindaco di Trieste Dipiazza, dopo che – ha concluso - saranno reperiti i milioni necessari per i lavori».