17 novembre 2018
Aggiornato 07:30

Tavolo di saggi per modificare la riforma della Sanità

Lavoreranno in forma gratuita. Già entro fine settembre l'elaborazione di una prima proposta
Tavolo di saggi per modificare la riforma della Sanità
Tavolo di saggi per modificare la riforma della Sanità (Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - «Attribuire, a chi in passato ha fatto della sanità regionale un'eccellenza a livello nazionale, il compito di attuare una ricognizione del sistema e dei processi relativi alla salute del Friuli Venezia Giulia individuandone i punti di forza e di debolezza, con l'obiettivo di definire un'ipotesi di innovazione dell'assetto istituzionale ed organizzativo per un miglioramento dei servizi erogati al cittadino». Così il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, a commento della delibera approvata dalla Giunta per l'istituzione di un tavolo di saggi che - in forma gratuita - saranno chiamati a elaborare una proposta per un intervento sull'attuale sistema di governance e sull'assetto istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario regionale.

ECCO CHI SONO I SAGGI - I componenti del tavolo, presieduto dal direttore centrale Salute, politiche sociali e disabilità, sono: Lionello Barbina (già direttore generale dell'Agenzia regionale della Sanità), Silvio Brusaferro (professore ordinario di Igiene generale e applicata all'Università di Udine), Piero Cappelletti (già direttore del Cro di Aviano e primario di patologia clinica all'ospedale di Pordenone), Roberta Chersevani (medico radiologo ed ex presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici), Gianpiero Fasola (direttore del dipartimento di oncologia dell'Asui di Udine ed ex assessore regionale alla Sanità), Gianfranco Sinagra (direttore del dipartimento ad assistenza integrata cardiotoracovascolare dell'Asui di Trieste), don Davide Larice (sacerdote fondatore del Centro Solidarietà Giovani 'Giovanni Micesio' di Udine) e Giorgio Ros (già direttore centrale Salute e protezione sociale).

PREVISTO UN LAVORO DI ALCUNI MESI - Sottolineando l'alto profilo dei protagonisti del settore sanitario, del mondo universitario e del sociale che hanno accettato la proposta di collaborare a questo progetto, Riccardi ha rimarcato l'obiettivo di «arrivare in alcuni mesi, grazie a questo autorevole lavoro destinato a diventare patrimonio della discussione istituzionale, a una proposta di rimodellamento della governance della sanità regionale». Nella delibera viene stabilita una durata dei lavori del tavolo corrispondente a 6 mesi decorrenti dalla data di insediamento, con mandato di produrre una prima ipotesi di innovazione dell'assetto istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario regionale entro il 30 settembre 2018. Tra le motivazioni alla base della scelta adottata dalla Giunta c'è anche la presa d'atto «di quanto emerso dal giudizio espresso dalla Corte dei conti in sede di parificazione del 29 giugno 2018, e, in particolare, dalla relazione sul controllo della gestione afferente al settore della sanità regionale per il periodo 2014-2017». Da qui l'opportunità di procedere «a una valutazione in ordine alla capacità del sistema sanitario regionale di fornire adeguata assistenza ai bisogni di salute della popolazione sia sul piano della sua efficacia che dei sistemi di controllo dei suoi costi, in relazione alle necessità di aggiornamento e integrazione continua dei livelli essenziali di assistenza in ordine anche al mutamento delle condizioni sociali e degli stili di vita». Per quel che riguarda l'aspetto economico, la partecipazione dei saggi ai lavori del tavolo non comporterà alcun ulteriore onere a carico del bilancio regionale.