24 settembre 2018
Aggiornato 01:30

Fermato un cittadino straniero alla stazione di Trieste. Recuperato un portafogli scippato a Firenze

La polizia ferroviaria ha subito posto sotto sequestro il materiale rinvenuto in attesa della restituzione alla vittima del furto
Fermato un cittadino straniero alla stazione di Trieste. Recuperato un portafogli scippato a Firenze
Fermato un cittadino straniero alla stazione di Trieste. Recuperato un portafogli scippato a Firenze (Polizia di Trieste)

TRIESTE - Nei giorni scorsi gli agenti della polizia ferroviaria di Trieste, in servizio alla stazione centrale, insospettiti dal comportamento di un 50enne straniero, che sembrava aver lasciato incustodito un bagaglio nei pressi della biglietteria, lo hanno fermato e identificato. L'uomo non aveva al seguito alcun documento in grado di comprovare le sue generalità. Alle rinnovate richieste di spiegazioni da parte degli agenti della Polfer, e visto che l’uomo non era in grado di interloquire né in italiano né in inglese, il cinquantenne ha esibito un portafoglio da donna 'a libro' con, all’interno, documenti e tesserini appartenenti alla proprietaria, residente a Firenze, che aveva sporto denuncia di furto ai carabinieri del capoluogo toscano ancora alla fine del maggio scorso dove, su un autobus di linea, aveva subito uno scippo con destrezza accorgendosene solo due ore più tardi.

I FATTI - Nel portafogli erano custoditi, oltre a una trentina di euro, ancora tutti i documenti della donna, fatta eccezione per il libretto postale, il bancomat e la carta bancoposta, la quale era stata nel frattempo utilizzata per prelevare indebitamente da uno sportello postamat, nella stessa giornata e a breve distanza, ben 600 euro, prima che la legittima proprietaria riuscisse a bloccarne la validità. La polizia ferroviaria ha subito posto sotto sequestro il materiale rinvenuto in attesa della restituzione alla vittima del furto. Grazie all’intervento di un'interprete è stato appurato che l’uomo era un cittadino romeno, cinquantacinquenne, in Italia senza fissa dimora. Interrogato dagli agenti, l'uomo asseriva d’aver trovato il portafoglio il 29 di maggio, a Firenze, proprio il giorno prima della denuncia, in un cestino della spazzatura e di averlo 'custodito' in quanto lo riteneva oggetto di valore. Al suo interno avrebbe trovato, tuttavia, soltanto 0,50 centesimi. Alla locale Questura è stato sottoposto anche ai rilievi dattiloscopici di rito e infine indagato per ricettazione. L’episodio, che ha permesso comunque il recupero di parte della refurtiva, dimostra l’attenzione che gli agenti della polizia ferroviaria pongono a ogni movimento inconsueto presso l’obiettivo che sono chiamati a vigilare confermandone la preparazione e l’intuito professionale posti al servizio della tutela della sicurezza pubblica dei viaggiatori e di quanti frequentano la Stazione di Trieste.