23 ottobre 2018
Aggiornato 22:00

Consiglio regionale: si elegge il successore di Romoli

Il ruolo dovrebbe andare a Fi (uno tra Zanin e Mattiussi) ma non sono esclusi colpi di scena (Lega e Progetto Fvg). L'appello di Bolzonello
Consiglio regionale: si elegge il successore di Romoli
Consiglio regionale: si elegge il successore di Romoli (Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE – Lunedì 16 luglio alle 14.30 il Consiglio regionale si riunirà per eleggere il nuovo presidente del Consiglio. Dopo la prematura scomparsa di Ettore Romoli, la maggioranza targata Massimiliano Fedriga sarà chiamata a nominare il numero uno dell'Assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia. Sarà una prova d’appello importante a pochi mesi dall’insediamento, che darà modo di valutare i rapporti tra le diverse forze politiche che compongono la maggioranza. Il posto che fu di Romoli, sulla carta, spetta a Forza Italia, e a tale proposito i papabili sembrano essere Piero Mauzo Zanin e Franco Mattiussi. Ma in politica, si sa, nulla va dato per scontato, e così in questo giorni è circolato anche il nome del leghista Stefano Mazzolini. Una soluzione, quest’ultimi, difficilmente percorribile. Anche Progetto Fvg, la civiva di Sergio Bini, potrebbe essere della partita con Mauro Di Bert.

Sul voto di lunedì si è espresso il capogruppo del Pd, Sergio Bolzonello, che ha manifestano il proprio auspicio: «Il presidente del Consiglio regionale sia una figura di garanzia per tutti affinché possa raccogliere la massima condivisione in Aula e per quanto possibile la convergenza di tutte le forze politiche»«Rivolgo un invito alla maggioranza affinché giunga a una sintesi che sia capace di individuare una figura che possa garantire un equilibrio per i prossimi 5 anni, così come è stato fatto per il compianto Ettore Romoli. La sua scelta alla guida dell'Aula ci soddisfò proprio perché fu capace di instaurare, con il garbo che lo contraddistingueva, un dialogo che prescindeva dalle appartenenze politiche. Questa, riteniamo – conclude – dovrebbe essere la strada da seguire per la scelta del prossimo presidente, considerato che abbiamo di fronte il prodromo di un'intera legislatura».