19 dicembre 2018
Aggiornato 08:00

Folkest fa tappa a Capodistria

La piazza della cittadina slovena è ormai da venticinque anni, infatti, pilastro portante di ogni edizione del festival, grazie alla collaborazione con l'associazione AIAS di Capodistria e il patrocinio della Comunità Autogestita della nazionalità Italiana
Folkest fa tappa a Capodistria
Folkest fa tappa a Capodistria (Folkest)

CAPODISTRIA - Ultime battute per la 40^ edizione di Folkest, che in queste settimane ha animato i numerosi palchi del Friuli Venezia Giulia, con un entusiasmante quattro-giorni di tutto esaurito a Spilimbergo, e giunge adesso a lambire adesso la vicina Slovenia.

PRIMO APPUNTAMENTO - La piazza di Capodistria è ormai da venticinque anni, infatti, pilastro portante di ogni edizione del festival, grazie alla collaborazione con l'associazione AIAS di Capodistria e il patrocinio della Comunità Autogestita della nazionalità Italiana. In programma tre appuntamenti: il Progetto Arsenale, produzione speciale dedicata alle musiche del Mediteraneo veneziano; la mitica formazione bosniaca Mostar Sevdah Reunion e il vecchio leone Shel Shapiro. Primo concerto martedì 17 luglio, alle 21.30 a palazzo Gravisi-Buttirai, il concerto speciale ‘Oltremare’, che vede coinvolti musicisti italiani, sloveni e croati riuniti in un unico grande ensemble dal nome Arsenale.

OLTREMARE - Il progetto Oltremare del gruppo interculturale Arsenale nasce nel 2016, su commissione dell’associazione INIS per il festival internazionale Ès-Trad di Bourgoin-Jallieu (F). Arsenale - Oltremare inaugura un percorso di ricerca di Calicanto che, dopo il fortunato CD Labirintomare (Itinerario d’acqua tra Venezia, Istria, Dalmazia e dintorni), chiama a raccolta storici collaboratori per approfondire le suggestioni e i sincretismi linguistici e musicali sviluppatisi sulle rotte della Serenissima. L'ensemble è costituito dai musicisti di Calicanto (Claudia Ferronato, voce e percussioni; Francesco Ganassin al clarinetto e ocarine; Roberto Tombesi, voce, organetto e mandola; Alessandro Tombesi all’ arpa, oboe, ocarine e voce; Giancarlo Tombesi al contrabbasso e Alessandro Arcolin alla batteria e voce), dai componenti del gruppo Vruja (Istria-Slovenia), ovvero Alenka Kranjac (voce, percussioni), Marino Kranjac (voce, violino, mala sopela, mih) e da Dario Marusic (violino, voce, vela sopela) del gruppo IstradMarušic (Istria-Croazia).
Venerdì 20 luglio alle 21.30 in Piazza Carpaccio Shel Shapiro, cantante simbolo della generazione del ’68, interprete di successi intramontabili (‘C’è una strana espressione nei tuoi occhi’, ‘Bisogna saper perdere’) ma anche attore, produttore e scrittore. Noto negli anni Sessanta come front man dei Rokes, è autore di brani interpretati, tra gli altri, da Mina, Ornella Vanoni, Patty Pravo e Mia Martini.

GRAN FINALE - Gran finale degli appuntamenti Folkest a Capodistria sabato 21 luglio alle 21.30 in Piazza Carpaccio con Mostar Sevdah Reunion, supergruppo della Bosnia Erzegovina formatosi nel 1998. L’ensemble musicale di Mostar, suona quasi esclusivamente sevdalinka e musica gitana. Sevdah, la musica popolare della Bosnia-Erzegovina, è un genere che al suono sottende uno stile di vita, un sentimento, allo stesso modo del fado in Portogallo o della morna a Capo Verde. Non è solo tradizione musicale, ma uno stile di vita, il riflesso della memoria che abbiamo alle spalle, e le sevdalinke, le canzoni di sevdah, raccontano la bellezza della vita, il desiderio, ma anche la tristezza, la malinconia, l'abisso della disperazione. Ingresso libero a tutti e tre gli appuntamenti.

Informazioni: www.folkest.com