23 ottobre 2018
Aggiornato 23:30

Emergenza, Riccardi: «La dotazione tecnologica del Nue è inadeguata»

Per il vicepresidente Fvg «è necessaria una ricognizione complessiva che individui con esattezza le carenze del sistema e le responsabilità di chi ha effettuato scelte sbagliate»
Emergenza, Riccardi: «La dotazione tecnologica del Nue è inadeguata»
Emergenza, Riccardi: «La dotazione tecnologica del Nue è inadeguata» (Regione Friuli Venezia Giulia)

FVG - «La dotazione tecnologica del Numero unico delle emergenze è inadeguata. È necessaria una ricognizione complessiva che individui con esattezza le carenze del sistema e le responsabilità di chi ha effettuato scelte sbagliate». È il punto fermo posto dal vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, al termine dell'incontro avvenuto a Palmanova con il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche in rappresentanza degli addetti della Sala operativa regionale emergenza sanitaria (Sores).

Riccardi ha voluto incontrare i rappresentanti sindacali a pochi giorni dal black out tecnologico determinato da un fulmine che ha colpito la centrale del Numero unico di emergenza 112 (Nue) costringendo la deviazione di tutte le chiamate sulla centrale di Brescia. Una carenza inammissibile per il vicegovernatore che ha assicurato che «la Giunta regionale nelle prossime settimane prenderà delle decisioni importanti, perché il tema tecnologico va affrontato alla radice così come la chiara definizione delle responsabilità delle scelte strategiche per il funzionamento del sistema». Riccardi ha espresso l'impegno ad «avviare con immediatezza azioni correttive complessive che partono dalla tecnologia per arrivare ai sistemi organizzativi, nonché alla dotazione e alla qualificazione del personale impiegato».

Tra le criticità evidenziate dai rappresentanti degli operatori vi sono alcune carenze che il vicegovernatore aveva già indicato come priorità da affrontare, tra cui la copertura del segnale radio su tutto il territorio, anche nelle trasmissioni con l'elicottero, la discontinuità del sistema di alimentazione elettrica e le falle del sistema operativo informatico. «C'è una carenza tecnologica pesante che rischia di compromettere gli sforzi di chi lavora per un servizio efficace e di alta qualità professionale», ha concluso Riccardi. All'incontro ha preso parte anche Vittorio Antonaglia, direttore della Sala operativa regionale emergenza sanitaria.