24 ottobre 2018
Aggiornato 01:00

Nuovo complesso cimiteriale a Sant'Anna

L'assessore Lodi evidenzia la valenza di “un intervento importante e doveroso, realizzato nel rispetto delle normative e con la dovuta sensibilità”
Nuovo complesso cimiteriale a Sant'Anna
Nuovo complesso cimiteriale a Sant'Anna (Ansa | Giorgio Benvenuti (imm. archivio))

TRIESTE - Ultimati i lavori, nel campo 32, al Cimitero di Sant’Anna, dove è stato realizzato il nuovo complesso cimiteriale: a fronte di un fabbisogno di sepolture comuni, risultano disponibili oltre 19 mila sepolture decennali, suddivise tra loculi areati e sepolture in terra (inumazioni), per garantire l'ordinario ciclo di rotazione decennale. E' stata inoltre avviata una riorganizzazione generale del sistema di sepolture previsto nel Campo 32.

SONO STATI QUINDI REALIZZATI BEN PIÙ DI 2.412 LOCULI areati destinati a sepolture comuni, destinando quasi 1200 loculi stagni a tumulazione in concessione trentennale, nonché altrettanti 1.200 loculi a servizio di 300 nuove tombe di famiglia a quattro posti ciascuna. La soluzione realizzata, nella quale vengono previste tre tipologie di sepoltura, garantirà l'ordinario ciclo di rotazione decennale delle sepolture comuni, il soddisfacimento delle numerose domande pregresse di concessione di tomba di famiglia, attualmente in graduatoria, e assolverà le richieste dell'utenza per i loculi in concessione trentennale. Le lapidi delle sepolture in concessione trentennale (esteticamente analoghe a quelle per i loculi comuni, ma di maggiori dimensioni) si collocheranno sulle strutture porta lapidi presenti nello stesso campo. I monumenti funerari di 120 tombe di famiglia troveranno destinazione nello stesso campo 32, mentre per le restanti circa 180 tombe si individueranno delle altre aree, previo l'aggiornamento programmato del Piano Cimiteriale di Sant’Anna in corso di predisposizione.

QUESTO INTERVENTO, si realizza anche tenendo conto della minore richiesta di sepolture comuni, evidenziata dall'analisi di fabbisogno effettuata per il periodo 2015/2020  da AcegasApsAmga, in qualità di gestore dei servizi funerari,  che ha visto l'andamento decrescente del numero delle tumulazioni, dovuto alla sempre più diffusa scelta di utilizzo della cremazione. Infatti, questa scelta, nel 2017, ha raggiunto una percentuale di incidenza maggiore al 50% delle sepolture effettuate nel Comune ed è destinata a un ulteriore incremento. Inoltre, si è registrato un decremento della mortalità nel Comune di Trieste conseguente all'allungamento della vita media e al miglioramento delle condizioni di vita stessa, oltre alla diminuzione del numero di residenti (207.800 abitanti al 2012). «Si tratta di un intervento importante e doveroso – ha detto l'assessore ai Lavori Pubblici Elisa Lodi – realizzato tenendo conto delle complesse normative e disposizioni previste in materia, ma soprattutto svolto nel rispetto e con la dovuta sensibilità, per dare il giusto decoro e la necessaria pietas ai nostri defunti». L'opera si è conclusa nel corso dell'anno 2017 con l'approvazione del certificato di collaudo del lotto conclusivo per una spesa complessiva di € 7.253.614,60. Nel corso dei primi mesi del 2018 l'opera è stata consegnata ad AcegasApsAmga per attuare le procedure previste dalla normativa sulla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori predisponendo i documenti relativi alla valutazione di rischi per i lavoratori, il piano di evacuazione e di emergenza, procedure di sicurezza così come previsto dal decreto legislativo 81/2008.