17 dicembre 2018
Aggiornato 02:30

Trieste, continua l'ampliamento dell'offerta universitaria in città

La struttura mette ora a disposizione degli universitari quindici moderne sale studio e gli uffici del rinnovato front-office dell'ente
Trieste, continua l'ampliamento dell'offerta universitaria in città
Trieste, continua l'ampliamento dell'offerta universitaria in città (RFvg)

TRIESTE - «L'inaugurazione di questo edificio costituisce l'ampliamento della gamma dei servizi offerti per la tutela del diritto allo studio universitario. Al netto delle implicazioni logistiche, si tratta di un momento significativo nel percorso di unione tra la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, l'Ardiss e l'Università di Trieste». Così Alessia Rosolen, assessore regionale al Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca, Università e Famiglia, intervenendo all'inaugurazione dell'edificio E2 dell'Agenzia regionale per il diritto agli studi superiori, in via Fabio Severo a Trieste.

Dopo un ampio intervento di riqualificazione, la struttura mette ora a disposizione degli universitari quindici moderne sale studio e gli uffici del rinnovato front-office dell'ente. Secondo Rosolen «questa iniziativa risponde all'esigenza, ripetutamente espressa dagli studenti, di garantire più spazi per studiare. L'intervento concorre al miglioramento della qualità dell'offerta formativa nell'accezione più ampia, potenziando e diversificando il ventaglio delle opportunità offerte per il diritto allo studio universitario, in coerenza con le finalità previste dalla legge regionale 21 del 2014. Un sincero e sentito ringraziamento all'Ardiss e al direttore Cinzia Cuscela». «Le statistiche - ha quindi aggiunto - certificano un'offerta universitaria altamente competitiva, ma è necessario sostenere alcuni settori per creare una filiera Fvg che agevoli il passaggio degli studenti dallo studio a un impiego di qualità. Strategico e imprescindibile avvicinare domanda e offerta nel mercato del lavoro: inconcepibile assistere al disallineamento di oggi tra reali esigenze delle imprese e disoccupati». In sostanza per l'assessore Rosolen «va rafforzato e intensificato il raccordo tra il mondo della scuola e quelli della formazione dell'università e del lavoro. Troppi i lavori temporanei, soprattutto in certi settori, in condizioni lavorative di scarsa qualità in termini di competenze richieste. Dobbiamo creare più stabilità e migliorare la qualificazione e le competenze di chi cerca lavoro. Serve un'azione di orientamento, coordinata e guidata dalla Regione, nell'individuazione del percorso più adatto dopo le scuole superiori». "Non si tratta di scelte tecniciste o utilitaristiche ma semplicemente di responsabilità, visto il contesto generale in cui proiettiamo i giovani», ha sottolineato.

Rosolen ha qui di ribadito l'intenzione di avviare «un tavolo permanente per rispondere alle esigenze del mercato e anticiparne le dinamiche, formando profili professionali altamente specializzati, in grado di trainare e garantire un valore aggiunto alle aziende» e ha concluso evidenziando che «la qualità dell'offerta universitaria è semplicemente fondamentale nell'immettere gli studenti sulla strada del reperimento di un impiego gratificante. Per troppi anni, sono stati avviati e proseguiti corsi che non forniscono sbocchi adeguati nel mondo del lavoro». Nell'occasione l'assessore ha anche ricordato che il prossimo 23 luglio sarà pubblicato sul sito dell'Agenzia il bando relativo all'anno accademico 2018-2019 per l'accesso ai benefici da parte degli studenti aventi diritto. Si tratta in particolare di borse di studio, posti alloggio presso le case dello studente, contributi ai costi di un affitto e alla mobilità internazionale.