20 ottobre 2018
Aggiornato 22:00

Insiel rimarrà società 'in house' della Regione

L'obiettivo della giunta regina è farla tornare un'eccellenza a livello nazionale
Insiel rimarrà società 'in house' della Regione
Insiel rimarrà società 'in house' della Regione (RFvg)

TRIESTE - Insiel rimarrà una società in house sulla quale la Regione punta a investire affinché torni a essere un'eccellenza a livello nazionale, ma dovrà essere avviata una revisione dell'attuale piano industriale. Questo il concetto emerso dall'incontro tra gli assessori alle Finanze e patrimonio, Barbara Zilli, e alla Funzione pubblica, semplificazione e sistemi informativi, Sebastiano Callari, e le rappresentanze sindacali dei lavoratori di Insiel.

Aprendo la discussione Callari ha evidenziato come «il reale valore di Insiel siano i suoi dipendenti» e ha rimarcato la volontà della Regione di valorizzare un'azienda che «ha raggiunto grandi traguardi, ma all'interno della quale negli ultimi anni si è inceppato qualcosa che ha portato i lavoratori a non sentirsi più parte di un ampio progetto. Da parte dell'Amministrazione non c'è quindi alcuna volontà di smantellare una delle più importanti imprese del Friuli Venezia Giulia, la quale non sarà abbandonata a sé stessa, anzi ritengo che sia importante acquisire nuove risorse per favorirne lo sviluppo». Dello stesso tenore l'intervento di Zilli, la quale ha rimarcato che «se da un lato la Giunta ha il dovere morale e politico di valutare eventuali inefficienze nell'apparato regionale e nelle società controllate e risolverle, dall'altro c'è il dovere di valorizzare gli aspetti di eccellenza, che in Insiel sicuramente non mancano. In quest'ottica va quindi ripensata la mission della società, che deve essere competitiva, in linea con le esigenze del mercato e dare risposte agli enti locali, che sono i suoi principali interlocutori, ma anche alle imprese e ai cittadini». I sindacati hanno evidenziato le proprie riserve in merito all'attuale piano industriale e rimarcato le potenzialità dell'azienda che, secondo loro, è in grado di fornire servizi di alto livello.

Una posizione accolta con favore da Zilli, che si è detta «soddisfatta che le Rsu concordino sulla necessità di una forte rivisitazione del piano industriale, la quale preveda la definizione di un percorso volto a riportare l'azienda al livello di eccellenza, che solo una decina di anni fa l'aveva resa un faro nel panorama nazionale dell'informatica e dell'information communication technology (Ict). Da parte della Giunta, valutata la compatibilità economica, c'è quindi la conferma della volontà d'investire in Insiel». Rimarcando il prestigio di cui l'azienda gode a livello nazionale, Callari ha ricordato ai sindacati che il Friuli Venezia Giulia svolge all'interno della Conferenza Stato-Regioni il ruolo di coordinatore per l'agenda digitale. In virtù di ciò l'assessore ha evidenziato che «possiamo pilotare lo sviluppo informatico nazionale, ma per riuscirci dobbiamo fare rete con le regioni vicine, come Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Essendo piccoli dobbiamo puntare sull'eccellenza e in questo quadro Insiel deve concentrarsi sullo sviluppo di strumenti che consentano alla Regione di avere il governo dei dati, aumentare i contatti con l'università e dare spazio ai giovani di talento. Oggi dobbiamo immaginare come semplificare la vita dei cittadini, ma dobbiamo farlo in maniera innovativa e al passo coi tempi, quindi a Insiel serve un piano industriale fluente ed elastico che intercetti i bisogni del territorio».