17 dicembre 2018
Aggiornato 01:00

Trieste: nuova campagna contro l'abbandono improprio di rifiuti

Il Comune di Trieste, la polizia e AcegasApsAmga insieme per migliorare il decoro urbano
Trieste: nuova campagna contro l'abbandono improprio di rifiuti
Trieste: nuova campagna contro l'abbandono improprio di rifiuti (Comune di Trieste)

TRIESTE - Dalle oltre 200 multe contro l’abbandono dei rifiuti agli oltre 13.300 abbandoni da inizio 2018. Dal piccolo mozzicone al sacchetto dei rifiuti abbandonato sulla strada fino al frigorifero lasciato vicino ai cassonetti: Comune di Trieste, AcegasApsAmga e polizia locale scendono in campo insieme per contrastare questo fenomeno sempre più diffuso di abbandonare i rifiuti, dai più grandi ai più piccoli. Così giovedì 19 luglio, nel corso di una conferenza stampa, è stata lanciata una mirata ‘Campagna contro l'abbandono improprio di rifiuti’, presenti tra gli altri vicesindaco Paolo Polidori, l'assessore all'Ambiente Luisa Polli, il comandante della Polizia locale Walter Milocchi e il direttore Ambiente di AcegasApsAmga Giovanni Piccoli.

MULTE - Ad evidenziare quanto questa abitudine sia purtroppo molto diffusa in città spiccano le oltre 200 multe (tra sanzioni e verbali di notifica) che la polizia locale ha già emesso da inizio 2018 ai cittadini colti ad abbandonare rifiuti. La tipologia di abbandoni che hanno fatto scattare le sanzioni sono estremamente variegate e vanno dall’abbandono degli ingombranti al conferimento di sacchetti dei rifiuti fuori dai contenitori al piccolo oggetto lasciato cadere per strada: questi sottolineano una tendenza che spesso deriva da abitudini consolidate, dove l’abbandono perpetrato dal singolo spinge anche altri ad abbandonare rifiuti a loro volta. Oltre a risultare un danno per il decoro urbano, questo fenomeno è anche un costo che ricade sull’intera comunità, in quanto risultano spese straordinarie rispetto al normale servizio di igiene urbana: il costo annuale a Trieste per la rimozione dalle strade di rifiuti ingombranti si aggira infatti intorno ai 500.000 euro che vanno a gravare su tutta la collettività.

NUMERI - Già nel 2018, tra gennaio e giugno, sono già stati oltre 13.300 gli abbandoni di rifiuti in strada e i conseguenti interventi da parte di AcegasApsAmga per rimuoverli e conferirli correttamente. Si tratta per lo più di mobili con oltre 5.200 abbandoni, seguono i rifiuti elettronici (frigoriferi, televisori, ecc) con più di 2.000 pezzi, ma le tipologie sono le più varie: dalle reti e materassi, alle bombole piuttosto che pneumatici. Dai dati appare anche evidente come gli abbandoni siano diffusi in tutta la città, se la prima e la seconda circoscrizione appaiono meno soggette (453 abbandoni nella prima e 871 nella seconda), le altre circoscrizioni hanno già superato da inizio anno i 2.000 abbandoni ciascuna.

MOLTE LE INIZIATIVE ANTIABBANDONO PER STRADE PIÙ PULITE - AcegasApsAmga, in collaborazione con il Comune di Trieste, sta realizzando da anni iniziative specifiche sia al fine di sensibilizzare i cittadini al corretto conferimento, sia per agevolarli in questo compito. Tra i più apprezzati, c’è il servizio completamente gratuito di ritiro ingombranti a domicilio che può essere richiesto semplicemente chiamando il numero verde gratuito 800.955.988 e che da inizio 2018 è già stato utilizzato oltre 6.000 volte. Data la disparità di richieste però, in confronto al numero di abbandoni, AcegasApsAmga e Comune di Trieste stanno realizzando da un paio d’anni campagne di sensibilizzazione, ma soprattutto di diffusione del servizio e del numero verde gratuito: da fine 2016 circa 30 automezzi della raccolta rifiuti sono stati allestiti con la campagna che ha come soggetto un divano abbandonato dove un claim richiama al divieto di abbandono ed al corretto smaltimento presso i centri di raccolta o contattando il numero verde per il ritiro a domicilio.

SABATI ECOLOGICI -  I centri di raccolta mobili per venire incontro ai cittadini. Giunta alla 5° edizione, tra le iniziative più apprezzate dai cittadini, ci sono anche i Sabati Ecologici nati nel 2014 proprio per contrastare il fenomeno dei rifiuti ingombranti. Si tratta di un centro di raccolta mobile che si sposta per 12 tappe nel corso di tre fasi stagionali (4 primaverili, 4 estive e 4 autunnali) andando incontro ai cittadini per agevolarli nei conferimenti dei rifiuti che non possono venire raccolti nei contenitori stradali, evitando al triestino di doversi recare in uno dei centri presenti sul territorio e poter invece recarsi direttamente sotto casa. La fase estiva si è conclusa il 30 giugno 2018 con più di 56 tonnellate di rifiuti conferiti, la fase autunnale partirà dall’8 settembre a Prosecco e si concluderà il 29 settembre a Borgo San Sergio.L’iniziativa ha permesso di raccogliere dal 2014 oltre 350 tonnellate di materiali evidenziando l’apprezzamento dei cittadini, ma sottolineando anche come una città più pulita dipenda dalla responsabilità di ciascuno: AcegasApsAmga e Comune di Trieste mettono a disposizione molteplici iniziative e servizi per agevolare il mantenimento del decoro urbano, ma serve la collaborazione di tutti.

TELECAMERE - Nel corso della conferenza stampa il vicesindaco Paolo Polidori ha tra l'altro ricordato come sia assolutamente necessario implementare il sistema di telecamere sia fisse che mobili in città, in modo da intensificare i controlli nella lotta all'abbandono dei rifiuti (56 le sanzioni in via Carnaro), confermando anche la volontà di potenziale la vigilanza con le guardie ambientali e la Polizia locale. Sempre Polidori ha sottolineato ancora la ‘scelta scellerata’ del Comune di Muggia, che ha finito per far ricadere sul Comune di Trieste il peso dei rifiuti indifferenziati.

DIFFERENZIATA - Una situazione quest'ultima ben evidenziata anche dall'assessore all'Ambiente Luisa Polli che, ricordando come nell'ultimo anno a Trieste la raccolta differenziata sia passata dal 39 al 41%, ha messo in guardia sulla necessità del rispetto delle regole, sia per continuare a migliorare la soglia della differenzia, come pure per evitare comportamenti scorretti di cittadini di altri comuni, che possono ricadere anche sui costi sostenuti dai triestini. Sottolineando il sinergico impegno Comune di Trieste, AcegasApsAmga e Polizia locale nella lotta all'abbandono dei rifiuti e al degrado, l'assessore Polli ha ricordato infine che entro agosto passerà in giunta una delibera che consentirà di incrementare le potenzialità dei centri di raccolta, mentre sempre in prospettiva sarà attivato un nuovo centro nella zona di Villa Revoltella, dove 24 ore su 24 sarà possibile conferire piccoli elettrodomestici. Sempre per evitare l'abbandono improprio dei rifiuti saranno prossimamente evidenziati i numeri telefonici utili per favorire il ritiro diretto degli ingombranti, sia attraverso la sensibilizzazione degli amministratori dei condomini (con apposite locandine nei portoni) che, con l'indicazione dei numeri di riferimento su marciapiedi e in prossimità delle piazzole ecologiche, attraverso una speciale temporanea pittura che sarà facilmente rimovibile al primo lavaggio. Una soluzione informativa già adottata anche in altre città italiane, che sarà attuata in zone adeguate, solo dopo aver ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza.