17 dicembre 2018
Aggiornato 01:00

David Byrne e l'apoteosi dell'artista moderno

Sul palco si balla per oltre un'ora e mezza. Il pubblico balla per oltre un'ora e mezza. David Byrne è un genio pop
David Byrne e l'apoteosi dell'artista moderno
David Byrne e l'apoteosi dell'artista moderno (the rocktologist)

TRIESTE - David Byrne è il prototipo dell'artista moderno: creativo, manager, showmen. David Byrne si presenta con un cervello su un tavolino ad inizio concerto. David Byrne con Brian Eno, con i Thi​every Corporation, con i Saint Vicent. David Byrne è magnetico, ipnotico, sempre un passo avanti. La sua musica è cerebrale, studiata in ogni dettaglio. Il suo pubblico è acculturato, preparato, ricco, educato. 

David Byrne è spiazzante: non ci sono postazioni fisse per i suoi musicisti, non ci sono punti di riferimento. Tutti seguono un copione ideale, perfettamente teatrale. David Byrne e New York. David Byrne è New York. David Byrne ed i suoi balletti con movenze stereotipate da uomo-massa. Il pubblico di David Byrne mastica Moma e Mambo. David Byrne è scenografia dall'inizio alla fine. Geometrie sceniche in uno spazio vuoto in continua metamorfosi.

Lui è elegante, non come i tamarri che lo hanno preceduto sullo stesso palco nelle serate precedenti. Lui sa invecchiare, non è la caricatura di se stesso. Non gli interessa vender magliette, che tanto meno non ostentano mostriciattoli adolescenziali a far da richiamo. Ecco, non ostenta, mai. Non ha bisogno di urlare, è uno sciamano dello show-system, perennemente in equilibrio tra consenso e nicchia. Lui è ammirato, con consapevolezza.  

Completo grigio cenere e piedi scalzi per lui e la band. Appena partono le prime note dei pezzi dei Talking Heads i quattromila di piazza Unità d'Italia s'infiammano. L'America sempre nel mirino. L'utopia americana. Gli anni americani. Anche turisti americani. Pose da indiani metropolitani. Sul palco si balla per oltre un'ora e mezza. Il pubblico balla per oltre un'ora e mezza. David Byrne è avanguardia. Provocazione. Iconoclastia. Byrne come Bretòn. David Byrne è tutto ed il suo contrario. David Byrne è un genio pop! 

Come ha fatto David Byrne from Dumbarton - Scozia - a diventare David Byrne?! Come si fa a descrivere un personaggio così complesso, indecifrabile e allo stesso tempo talmente eclettico che non trovi un aggettivo che non gli calzi a pennello?! Come si fa a descrivere una performance di tale spessore artistico e professionale solamente con le parole?! 

La risposta è che non si fa, che non si può. Suggestioni, sprazi, impressioni, scatti. Ma non basta, non serve. In certe occasioni bisogna esserci. Lazy, Once in a Lifetime, Burning Down the House. The Great Curve a chiudere quel Tutto magnificamente inscatolato, superbamente inetichettabile. Se potessi scegliere un concerto sceglierei quello di sabato sera a Trieste. Se avessi scelto una carriera, avrei scelto la sua. Se mi fate fare un nome, dico David Byrne. Apoteosi.