19 dicembre 2018
Aggiornato 08:30

Unire gli atenei del Fvg? Secondo Rosolen "l'unica possibilità per avere corsi di eccellenza"

L'assessore ha anche ricordato che la proposta di una Fondazione universitaria risale al 2008
Unire gli atenei del Fvg? Secondo Rosolen "l'unica possibilità per avere corsi di eccellenza"
Unire gli atenei del Fvg? Secondo Rosolen "l'unica possibilità per avere corsi di eccellenza" (Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - "In questa regione, dare vita a un'unica Fondazione è l'unica possibilità per avere corsi universitari di eccellenza e proiettarci nel contesto globale realmente competitivi e consapevoli del tempo che viviamo». Lo afferma l'assessore regionale all'Università e della Ricerca, Alessia Rosolen, in una lettera pubblicata sul quotidiano Il Piccolo, in edicola il 25 luglio. "Della Fondazione abbiamo discusso di recente - spiega l'assessore - assieme ai rettori delle Università e al Direttore della Sissa. Le premesse sono condivise da tutti: la speranza è che si avvii una riflessione di carattere generale sull'organizzazione di questa regione, cui possano seguire atti e azioni politiche conseguenti. Da parte mia, non c'è la minima esitazione".

UNIVERSITA' UNICA - Rosolen ricorda che la proposta di una Fondazione universitaria risale al 2008, quando - spiega - "da pochi mesi ero assessore regionale alla Ricerca e all'Università». "Un percorso che nel 2008 era stato delineato, prima di essere interrotto per varie ragioni su cui non ha senso tornare. Mi preme piuttosto ricordare - aggiunge - quanto potessimo essere all'avanguardia dieci anni fa, e altresì rilevo che, ancora oggi, si tratta di una rotta giusta e inevitabile. Fare massa critica nel comparto dell'Università e della Ricerca creerebbe riverberi positivi anche per altri settori, e contribuirebbe a superare la pluriennale, desueta e spesso patetica battaglia di retroguardia che alimenta piccinerie campanilistiche in Fvg. Una regione che non accarezza nemmeno la soglia del milione e 200mila abitanti - osserva l'assessore - non può e non deve cedere alla tentazione di rinchiudersi in dinamiche svilenti, che rasentano la parodia. È davvero necessario avere quattro parchi scientifici e tecnologici o sei cluster, in predicato di diventare sette? E la moltiplicazione dei distretti è veramente una garanzia di efficienza? In questa regione - ribadisce - dare vita a un'unica Fondazione è l'unica possibilità per avere corsi universitari di eccellenza e proiettarci nel contesto globale realmente competitivi e consapevoli del tempo che viviamo".