20 ottobre 2018
Aggiornato 21:00

Lino Guanciale, a Trieste, è ancora protagonista di Approdi

Un appuntamento che precede le date ufficiali del festival, in calendario quest’anno tra il 25 agosto e il 9 settembre prossimi
Lino Guanciale, a Trieste, è ancora protagonista di Approdi
Lino Guanciale, a Trieste, è ancora protagonista di Approdi (Approdi)

TRIESTE - A Trieste si salpa con Lino Guanciale per rotte inattese e avvincenti. Il mare, sede di innumerevoli avventure, battaglie, vittorie e disfatte, è il protagonista di un’emozionante storia narrata da un attore amatissimo, che nella città di Trieste ha trovato quasi una seconda casa. Dopo aver tenuto a battesimo lo scorso anno la prima edizione, Lino Guanciale è ancora protagonista di Approdi - il festival multidisciplinare diretto da Lorenzo Acquaviva che si snoda in diverse aree della città - per un grande evento speciale in programma domenica 29 luglio, alle 21, un appuntamento che precede le date ufficiali del festival, in calendario quest’anno tra il 25 agosto e il 9 settembre prossimi.

LO SPETTACOLO - ‘Itaca’ è il titolo del recital-spettacolo al debutto in prima regionale al Castello di San Giusto, nel Cortile delle Milizie, in una serata speciale che Approdi presenta nell’ambito del cartellone di Trieste Estate 2018: prevendite già in corso presso Ticketpoint di Corso Italia 6/c, (tel 040.3498276).

GUANCIALE - Il viaggio condotto da Lino Guanciale attraverso le storie e i luoghi di tanti personaggi del teatro e del cinema, è prodotto dalla Stefano Francioni Produzioni e diretto da Davide Cavuti che ne firma anche le musiche. I luoghi del racconto di ‘Itaca’ hanno come denominatore comune il mare, padrone di ogni avventura e sventura, in una sorta di fusione e scambio di emozioni, immagini e pensieri. Lo spettacolo propone un viaggio che parte da Itaca e attraversa le storie, i luoghi di tanti personaggi, disegnando uno spazio denso di emozioni e di sogni che prenderanno forma e azione. Un viaggio che parte da Itaca e dalla figura di Ulisse, che è l'eroe di Omero ma anche di Dante, Pascoli, D'Annunzio, Joyce e di altri ancorai. Nel testo scorrono le storie di vari personaggi in una sorta di fusione e scambio di emozioni, immagini, pensieri. I luoghi del racconto non sono mai astratti, con un denominatore comune che è il mare, (‘a volte il fragore di un grido distrugge attimi di serenità e mi perdo in brividi improvvisi dove non c’è spazio per l’amore’); graffiante, pieno di occhi misteriosi che inseguono, irresistibile (‘e il naufragar m'è dolce in questo mare’). Il mare e la vita: la libertà e la speranza, la voglia di ricominciare, la pace tra i popoli con l’incanto degli occhi sulla storia.