23 ottobre 2018
Aggiornato 23:00

Sicurezza: firmata una convenzione tra la polizia e il Porto Trieste

Il progetto, finanziato interamente dalla Autorità di Sistema Portuale con un investimento di circa 40.000 euro, permetterà anche di migliorare il sistema di monitoraggio della security portuale
Sicurezza: firmata una convenzione tra la polizia e il Porto Trieste
Sicurezza: firmata una convenzione tra la polizia e il Porto Trieste (ANSA)

TRIESTE - Nell'ambito del rafforzamento e miglioramento delle misure di sicurezza del territorio, è stata stipulata Polizia di Trieste e Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale hanno siglato un accordo per consolidare la collaborazione tra porto e città, innalzando la soglia generale di sicurezza e dando una risposta alle esigenze della cittadinanza e degli operatori del sistema portuale.

L'ACCORDO - A siglare l'accordo sono stati il presidente dell'Authority giuliana, Zeno D'Agostino, e il questore di Trieste, Isabella Fusiello alla Torre del Lloyd. Esso prevede l'allestimento di una serie di vetture della Polizia con il sistema "Mercurio", già adottato su circa 500 volanti di altre province italiane, che permette tempestivi controlli dei veicoli attraverso il monitoraggio automatico delle targhe in prossimità di tutte le aree portuali. L'elaborazione dei dati in tempo reale garantisce una risposta immediata e efficace nel caso di riscontri positivi delle banche dati della Polizia, che potranno essere gestiti direttamente dall'operatore in strada con notevole riduzione dei tempi di intervento.

IL PROGETTO - Il progetto, finanziato interamente dalla Autorità di Sistema Portuale con un investimento di circa 40.000 euro, permetterà anche di migliorare il sistema di monitoraggio della security portuale. Per D'Agostino: la "convenzione fa parte di un ragionamento complessivo che stiamo portando avanti collaborando attivamente con tutti gli Enti preposti, per aumentare la qualità della operatività dello scalo, incluse le zone adiacenti al porto, ma soprattutto per prevenire e combattere comportamenti illegittimi o criminosi. Con il progetto potenziamo i controlli, finanziandone l'investimento tecnologico. In quest'ottica, l'accordo con la Polizia diventa uno dei passaggi fondamentali per dare più sicurezza ai cittadini e agli operatori». In concreto, la telecamera inquadra l'autovettura, riprende la targa che viene codificata anche quando il mezzo controllato è in movimento. Se la targa risulta rubata, non revisionata o non assicurata scatta l'alert, senza che l'operatore in strada debba chiedere il "check" alla sala operativa della Questura. "Siamo molto fieri di questo sistema", afferma il questore Fusiello, "la nostra amministrazione ha posto da tempo il tema del controllo del territorio al vertice delle sue priorità. Ringrazio il Presidente D'Agostino per la dimostrata sensibilità al tema e per la continua ed fruttuosa collaborazione con l'Autorità da lui presieduta".