20 ottobre 2018
Aggiornato 21:00

Un assessore in più nei Comuni: è scontro politico

L'opposizione lamenta la nomina di 215 nuovi amministratori, che però dovranno suddividersi i compensi con quelli già presenti
Un assessore in più nei Comuni: è scontro politico
Un assessore in più nei Comuni: è scontro politico (RFvg)

TRIESTE - Nel dibattito in Aula sull'assestamento del bilancio 2018-2020, il capogruppo della Lega, Mauro Bordin, ha illustrato un emendamento con cui estendere a tutti i Comuni del Friuli Venezia Giulia e non solo per quelli con più di 25mila abitanti, previa delibera della giunta comunale che stabilisca l'invarianza della spesa complessiva per le indennità degli amministratori pubblici, la possibilità di nominare un assessore oltre il limite previsto. Una scelta criticata dall'opposizione, con Santoro che parla di "poltronificio a danno di coloro che già sono amministratori". 

LA POSIZIONE DELLA MAGGIORANZA - «La norma - ha spiegato Bordin - andrà incontro alle necessità dei Comuni che dovessero fronteggiare particolari problematicità sopravvenute in corso di amministrazione, e avessero bisogno di ulteriori risorse umane e di competenze specifiche. Il consigliere ha inoltre sottolineato che nei futuri provvedimenti di riordino delle autonomie locali sarebbe opportuno considerare anche adeguamenti alle indennità di sindaci e assessori comunali che sono inadeguate in rapporto alle responsabilità, anche civili e penali, legate al ruolo. E vedrei positivamente - ha chiosato Bordin - anche la reintroduzione della possibilità, per i consiglieri comunali, di usufruire di una giornata di permesso retribuito il giorno in cui è stato convocato il Consiglio, così da poter esaminare le pratiche e i documenti oggetto della discussione all'ordine del giorno e maturare le adeguate valutazioni da proporre in Aula».

LO SCETTICISMO DEL PD - «Si parte da un'esigenza specifica, quella di Monfalcone di aumentare di un'unità i componenti della propria giunta comunale vista la complessità dei temi che interessano alla cittadina isontina, per poi passare alla proliferazione degli assessori in tutti i Comuni della regione». Commenta così, la consigliera regionale del Pd Mariagrazia Santoro, l'emendamento accolto dall'Aula, con il quale si apre a tutti i Comuni la possibilità di nominare un assessore oltre il limite previsto. «Da un lato - scrive la Santoro in una nota - il capogruppo della Lega, Bordin, lamenta giustamente che specialmente nei Comuni più piccoli gli amministratori operano tra mille difficoltà e con indennità molto basse, dall'altra approvano una norma che consente l'aumento di un assessore in ogni giunta di ogni Comune della Regione. Ora - chiosa la consigliera di opposizione, che lamenta continui interventi spot sulle autonomie locali - con questa norma potremo avere 215 assessori in più, ma togliendo le risorse per le loro indennità da quelle di coloro che già sono amministratori e quindi opereranno con ancora meno risorse. Poltronificio e danno per coloro che già sono amministratori, grande schizofrenia nell'operazione».