23 ottobre 2018
Aggiornato 22:00

Immigrazione, Fedriga: «Associazioni arrabbiate perché abbiamo tagliato i fondi di cui godevano»

Circa quaranta associazioni (onlus, ong, chiesa e sindacato) hanno rivolto un'appello al governo regionale affinché «i diritti umani siano per tutti » a tutela dell'accoglienza diffusa
Immigrazione, Fedriga: «Associazioni arrabbiate perché abbiamo tagliato i fondi di cui godevano»
Immigrazione, Fedriga: «Associazioni arrabbiate perché abbiamo tagliato i fondi di cui godevano» (RFvg)

TRIESTE - «Credo che le associazioni siano un po' arrabbiate perché abbiamo tagliato i fondi di cui godevano». Così il governatore della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, a margine della manifestazione Trieste Mini Maker Faire 2018, interviene sulla polemica in atto tra associazioni e giunta regionale in merito alla gestione dei centri di accoglienza sul territorio.

LA POSIZIONE DI FEDRIGA - Circa quaranta associazioni (onlus, ong, chiesa e sindacato) hanno rivolto un'appello al governo regionale affinché «i diritti umani siano per tutti» a tutela dell'accoglienza diffusa. «Penso - commenta all'Ansa Fedriga - che l'accoglienza diffusa andrà superata, come promesso in campagna elettorale''. In linea con il governo, il governatore torna a ripetere: «Credo che i centri chiusi e controllati per cui chi entra illegalmente non possa circolare liberamente sul territorio siano positivi».

LE PAROLE DI ROBERTI - «Abbiamo un preciso mandato elettorale che ci è stato dato non dieci anni fa, ma due mesi fa. Stiamo facendo esattamente quello che avevamo promesso in campagna elettorale, e proprio grazie a quello non solo abbiamo vinto, ma abbiamo stravinto le elezioni». A parlare è l'assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, riferendosi ai tagli dei fondi destinati all'accoglienza dei migranti che hanno causato la protesta di 40 associazioni che in un documento hanno lanciato un appello per chiedere alla Giunta di annullare i tagli stessi. «Se c'è qualche associazione - ha proseguito Roberti - che tra l'altro è direttamente coinvolta nell'accoglienza diffusa e nel giro di denaro pubblico che c'è» in questo settore «si lamenta perché magari pensa di ricevere qualche soldo in meno non possiamo farci niente». "Ce ne facciamo una ragione noi, se ne faranno una ragione loro. Noi andiamo avanti per questa strada», ha concluso.