25 settembre 2018
Aggiornato 01:30

Tavolo dei saggi subito al lavoro sulla bozza per il nuovo assetto della sanità

Il documento, nelle intenzioni di Riccardi, dovrà essere messo a disposizione a settembre del confronto con operatori della salute, cittadini, professionisti, sindacati
Tavolo dei saggi subito al lavoro sulla bozza per il nuovo assetto della sanità
Tavolo dei saggi subito al lavoro sulla bozza per il nuovo assetto della sanità (RFvg)

TRIESTE - Una bozza per la revisione dell'assetto istituzionale e organizzativo del Sistema sanitario regionale da proporre alla discussione del Consiglio regionale entro fine anno per poter partire con una nuova governance con l'esercizio finanziario 2019. È questo l'obiettivo che il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, ha indicato ai rappresentanti del tavolo di 'saggi' che, nominato a metà luglio, si è insediato ufficialmente con una riunione coordinata nel palazzo della Regione dal direttore centrale Salute, Politiche sociali e Disabilità Gianni Cortiula. «Dopo due intense ore di confronto con professionisti che mi hanno dimostrato di voler affrontare un compito gravoso con entusiasmo, profondità e autorevolezza, ho chiesto - ha reso noto Riccardi - di produrre in tempi serrati, entro il mese di agosto, un documento che sintetizzi diagnosi, ipotesi di cura e calcolo degli effetti collaterali del meccanismo di correzione della vecchia riforma sanitaria».

Il documento, nelle intenzioni del vicegovernatore, dovrà essere messo a disposizione a settembre del confronto con operatori della salute, cittadini, professionisti, sindacati, e poi del sistema istituzionale e delle forze politiche. Per raggiungere questo obiettivo il comitato dei saggi ha già fissato la prima riunione operativa, in agenda martedì 7 agosto, a cui seguiranno incontri settimanali. Dopo aver stabilito un metodo condiviso e analizzato dati e ricognizioni esistenti per individuare i margini di miglioramento delle criticità, gli otto componenti del tavolo - Lionello Barbina, Silvio Brusaferro, Piero Cappelletti, Roberta Chersevani, Gianpiero Fasola, Gianfranco Sinagra, don Davide Larice e Giorgio Ros - lavoreranno su due ambiti: il modello di governance, con un cronoprogramma più urgente, e la pianificazione socio-sanitaria di più ampio respiro. Tra i principali punti evidenziati quelli della ricerca del punto di equilibrio del sistema dell'integrazione socio sanitaria; il rapporto delle Aziende ospedaliere universitarie con il territorio; il tema dell'assetto delle Aziende territoriali; la collocazione degli ospedali di rete.

Ma è il superamento delle criticità nel sistema dell'Ict il nodo individuato unanimemente come più urgente da risolvere. «E' un fattore decisivo e noi in Friuli Venezia Giulia siamo in ritardo sull'innovazione tecnologica: negli interventi di tutti i professionisti - ha riassunto Riccardi - è emerso il limite attuale del livello di efficienza dello scambio di dati e di comunicazione. Ciò impedisce di garantire ai cittadini uniformità della qualità delle prestazioni tra un territorio e l'altro, perdita di tempo per i pazienti e per i professionisti: chiediamo quindi a Insiel - ha ribadito il vicegovernatore - di tenere conto di questo limite e di attrezzarsi per riuscire a garantire al più presto standard adeguati». Tra gli altri nodi indicati dai 'saggi', la necessità di trovare un modello lungimirante per affrontare la carenza di medici di medicina generale e ospedalieri entro il limite che individua nel 2023-25 il punto di non ritorno per la sostenibilità del sistema e, nel settore sociale, la ricerca di una nuova alleanza tra pubblico e privato, con chiare linee guida affidate a quest'ultimo per affrontare la sfida della gestione di patologie che avranno impatto sempre più grave nella popolazione.