25 settembre 2018
Aggiornato 01:30

Lavoratori portuali salvaguardati: la soddisfazione di Fedriga e Serracchiani

Approvato l'emendamento che consentirà di regolare lo svolgimento dell'attività portuale in termini di sbarco e imbarco delle merci
Lavoratori portuali salvaguardati: la soddisfazione di Fedriga e Serracchiani
Lavoratori portuali salvaguardati: la soddisfazione di Fedriga e Serracchiani (Ts)

TRIESTE - «Piena soddisfazione per la tutela dei lavoratori portuali che, da oggi, grazie all'emendamento votato alla Camera dei Deputati per volontà della maggioranza di Governo, risultano pertanto del tutto salvaguardati nell'ambito del decreto dignità». Lo dichiara il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in relazione all'approvazione dell'emendamento che consentirà di regolare lo svolgimento dell'attività portuale in termini di sbarco e imbarco delle merci, ovvero laddove, in base all'artico 17 della legge 84/1994, possono essere impiegati anche lavoratori giornalieri forniti da un'agenzia di somministrazione.

«L'accoglimento sostanziale dell'emendamento presentato ancora in commissione Lavoro dal Pd permette ai portuali di continuare a produrre lavoro formato e specializzato e quindi di evitare conseguenze negative per la movimentazione delle merci nei nostri porti». Lo ha affermato, durante la votazione del Dl Dignità, la relatrice di minoranza del Pd Debora Serracchiani, dopo che il relatore di maggioranza Davide Tripiedi ha proposto alle opposizioni di riformulare i cinque emendamenti sul tema della eccezione per i lavoratori portuali, in relazione ai limiti posti ai contratti a termine. Per Serracchiani «abbiamo evitato una vera mazzata per i nostri porti, penso ad esempio a quelli che sono stati individuati come scali per la Via della Seta, Genova e Trieste, che stanno reggendo un ritmo di crescita straordinario e che hanno bisogno di essere sempre più competitivi. In questa circostanza siamo riusciti a raddrizzare la rotta di un decreto che purtroppo si è rivelato di un'astrazione inquietante».