19 dicembre 2018
Aggiornato 13:00

Salute: 43 mila richieste di aiuto a Televita da parte degli anziani

In Friuli Venezia Giulia sono 4.280 gli anziani e le persone con fragilità muniti del dispositivo di telesoccorso che viene fornito dal Servizio sanitario
(RFvg)

TRIESTE - Nel 2017 sono state 43 mila le richieste di aiuto giunte alle centrali operative di Televita da parte di anziani che usufruiscono del servizio regionale Sicuri a casa Fvg. In Friuli Venezia Giulia sono 4.280 gli anziani e le persone con fragilità muniti del dispositivo di telesoccorso che viene fornito dal Servizio sanitario regionale in forma gratuita o semigratuita, in base al reddito.

«Un supporto importante, nell'ambito dei servizi erogati da Televita in convenzione con la Regione, che consente di gestire tempestivamente le emergenze a domicilio, evitando ricoveri impropri e, quindi, contribuendo a razionalizzare la spesa sanitaria», è stato il commento del vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, che ha fatto visita alla sede di Televita a Trieste, proseguendo così il percorso di ricognizione che in questi mesi lo ha condotto in tutte le strutture sanitarie pubbliche e private che afferiscono al servizio sanitario regionale. Il telesoccorso costituisce uno dei servizi potenzialmente più richiesti nella prospettiva di un invecchiamento della popolazione e di un incremento dei nuclei monofamiliari; oltre alla gestione delle emergenze, consente di programmare campagne di contatto telefonico per la prevenzione dei bisogni come, ad esepio, il monitoraggio attivo del benessere delle persone sole o la verifica dell'assunzione dei farmaci. Nel 2017 l'85% delle chiamate (che avvengono tramite apparecchio con pulsante portatile o da un cellulare con tasto di soccorso) è giunto da donne, con età media di 83 anni. L'87% degli utenti vive solo e l'84% è parzialmente autosufficiente. Nel 2017 sono state gestite 2.181 emergenze (di cui 63% sanitarie, 33% sociali e 4% psicologiche) con 1.068 pronti interventi domiciliari. Il 74% delle emergenze sanitarie si è concluso senza ricovero ospedaliero e il 47% senza ricovero ospedaliero né intervento di soccorritori istituzionali. Televita ha inoltre effettuato 183 mila chiamate di monitoraggio e 4.855 chiamate per la verifica dell'assunzione dei farmaci.

«Il ruolo di questi servizi è fondamentale anche per l'apporto di innovazione tecnologica che immettono nel sistema dell'assistenza sanitaria», ha evidenziato ancora Riccardi, sottolineando come «sempre più la tecnologia può e deve dare risposte per semplificare l'accesso e la fruizione dei servizi da parte dei cittadini». Dal 2011 il gruppo Televita, in convenzione con la Regione, gestisce anche il call center del Ventro Unico di prenotazione regionale (TeleCup). Nel 2017 le chiamate ricevute per informazioni o prenotazioni di prestazioni sanitarie sono state 1.050.000, con 680 mila prenotazioni effettuate. L'andamento del primo semestre 2018 mostra un incremento di circa il 20% sia delle chiamate ricevute che delle prenotazioni effettuate. Lo stesso TeleCup gestisce chiamate in uscita per svolgere indagini sullo stato di salute degli utenti o campagne di prevenzione. In questo caso sono stati 3.572 i contatti effettuati nel secondo semestre 2017 e 17.489 quelli svolti nel primo semestre di quest'anno. Televita opera inoltre un servizio di teleassistenza domiciliare sanitaria esclusivamente per 787 utenti dell'azienda triestina (AsuiTs) dai quali, nel 201,7 ha raccolto 11mila allarmi complessivi, con 1.040 emergenze (di cui 62% sanitarie, 35% sociali e 3% psicologiche) e 665 pronti interventi domiciliari. Anche in questo caso il 71% degli utenti è donna con 82 anni di età media e nel 79% dei casi vive sola. Nell'ambito dell'azienda triestina sono state inoltre effettuate 31.300 chiamate di monitoraggio e 11.300 chiamate per la verifica dell'assunzione dei farmaci. A settembre Televita inaugurerà la nuova sede di via Von Bruck a Trieste, dove trovano già impiego un'ottantina di addetti che gestiscono il TeleCup e, tramite la cooperativa Confini, il Centro informativo regionale per l'integrazione delle persone con disabilità.