17 novembre 2018
Aggiornato 16:00

Ambiente, per la Ferriera «necessario l'aggiornamento dell'Aia»

A dirlo è l'assessore Scoccimarro, che punta il dito contro la proprietà
Ambiente, per la Ferriera «necessario l'aggiornamento dell'Aia»
Ambiente, per la Ferriera «necessario l'aggiornamento dell'Aia» (Diario)

TRIESTE - «Sabato scorso abbiamo avuto l'ennesima dimostrazione che l'area a caldo della Ferriera di Trieste non è compatibile con il tessuto urbano e marino circostante: polveri che vengono sollevate e trasportate a oltre due chilometri testimoniano ancora una volta che l'inquinamento non è circoscritto solo al rione di Servola, bensì a tutta la provincia di Trieste». Lo rileva l'assessore regionale all'Ambiente Fabio Scoccimarro, annunciando che al termine del tavolo tecnico interno che si è tenuto la Regione ha deciso di richiedere nuovi e immediati provvedimenti relativi alla gestione dei parchi minerali e fossili.

Nel tavolo odierno, convocato d'urgenza domenica e a cui hanno preso parte anche i vertici dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpa), è stata pianificata la verifica e l'aggiornamento dei valori obiettivo prescritti dall'Autorizzazione integrata ambientale (Aia). «Gli uffici procederanno a predisporre gli atti formali nei prossimi giorni», ha assicurato l'assessore. «Situazioni come quelle di sabato - ribadisce Scoccimarro - non devono ripetersi: c'era un'allerta meteo diramata da giorni della Protezione Civile e l'azienda ha dimostrato ancora una volta di non essere in grado di gestire questa problematica».

«Qualora il sopralluogo immediato di Arpa confermasse l'attuazione dei rimedi già prescritti, questi risulterebbero insufficienti e quindi si renderanno necessarie - conclude l'assessore - nuove misure più efficaci fino a che non verrà realizzata la copertura dei parchi prevista dall'Accordo di programma o non si procederà alla chiusura dell'area a caldo».