25 settembre 2018
Aggiornato 01:00

Omicidio di Trieste: fermato il convivente 90enne della vittima

Gli accertamenti svolti dalla Polizia hanno consentito di verificare come tra la vittima e l'indagato fossero insorti da tempo dissidi sovente sfociati in accese liti
Omicidio di Trieste: fermato il convivente 90enne della vittima
Omicidio di Trieste: fermato il convivente 90enne della vittima (Polizia)

TRIESTE - All'esito di serrate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Trieste, nelle prime ore del 15 agosto, la Polizia di Stato e Polizia Locale di Trieste hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto emesso dal pm titolare del fascicolo, un cittadino italiano del 1928, T. L., domiciliato presso l'abitazione della vittima.

Gli accertamenti svolti e le numerose escussioni dei testi hanno consentito di verificare come tra la vittima e l'indagato fossero insorti da tempo dissidi che sovente sono sfociati in accese liti. La vittima, come emerso in sede di ispezione esterna condotta dal medico legale, è stata attinta da fendenti al petto e alla gola mentre si trovava a letto, verosimilmente nel sonno, posto che indossava la sola biancheria intima e non sono stati rilevati segni di colluttazione né di effrazione. Il corpo giaceva supino ed era stato coperto da molti capi di abbigliamento, non solo per occultarne la vista, ma per tentare di evitare che l'insopportabile odore si diffondesse. L'ultima lite udita dai vicini di casa risale a data pienamente compatibile con l'evento delittuoso. Peraltro, nella mattina dell' 8 agosto, T. L., presso una vicina farmacia, ha acquistato dei farmaci per curare delle evidenti ferite da taglio alla mano sinistra. Lo stesso, peraltro, è rimasto all'interno dell'appartamento nella camera adiacente a quella nella quale si trovava il cadavere per circa una settimana, nonostante il persistente cattivo odore che ormai aveva interessato l'intero edificio, tanto che si era reso necessario, nella mattina di del 14 agosto, l'intervento dei Vigili del Fuoco allertati dalla Polizia municipale chiamata sul posto da alcuni condomini.

A seguito di sopralluogo, personale del locale Gabinetto di Polizia Scientifica di Trieste ha repertato oggetti utili per il prosieguo investigativo, tra i quali un grosso coltello da cucina con punta e lama zigrinata, occultato sopra uno dei pensili della cucina, nonché delle calzature da mare utilizzate dall'indagato con evidenti tracce ematiche sia sulla parte superiore che sotto le suole. Attese le numerose contraddizioni emerse, il pm  titolare del fascicolo ha emesso decreto di fermo, eseguito nel corso della notte di Ferragosto a carico di T. L., che, dopo gli adempimenti di rito, è stato ristretto presso la locale Casa circondariale a disposizione della procedente dell’autorità giudiziaria. Continuano le indagini finalizzate a verificare il coinvolgimento di altri soggetti nella vicenda.