15 novembre 2018
Aggiornato 14:00

Blu Notte Gorizia Festival: 20 concerti nei club della regione per i ragazzi Under 35

Continua la sua attività anche dopo l'estate, e mette al centro i giovani e il territorio: al via nelle prossime settimane un tour per le band prime classificate al Contest musicale UP giovani
I vincitori del contest, i Rêver
I vincitori del contest, i Rêver (Luca d'Agostino Phocus Agency)

GORIZIA Il Blue Notte Gorizia Festival continua la sua attività anche dopo l'estate, e mette al centro i giovani e il territorio: al via nelle prossime settimane un tour di 20 concerti per le band prime classificate al Contest musicale UP giovani. I live show si terranno nei mesi autunnali nei club e nei locali di tutta la regione. Ben volentieri il festival cerca di supportare anche i pubblici esercizi che non sempre riescono ad ospitare momenti culturali e musicali con le proprie risorse accollandosi le spese artistiche dei 20 concerti in programma. Il Festival vuole altresì promuovere i giovani artisti che si sono segnalati per qualità e intraprendenza al festival.

NUOVO TOUR IN TUTTA LA REGIONE - Terminate le giornate clou a fine luglio, Blue Notte non si ferma e prosegue nei mesi estivi con le attività dal vivo, nell'ambito della condivisione di programmi con Up Giovani, il progetto dedicato ai ragazzi fino ai 35 anni a seguito del bando indetto dalla SIAEI primi quattro classificati del vivacissimo contest musicale per giovani band, sviluppatosi a Gorizia durante il festival, si apprestano, nelle prossime settimane, a programmare ciascuno un tour di cinque concerti nei club di tutta la regione. I concerti sono a carico del festival che li ha messi in palio; l'intenzione è quella di diffondere l’iniziativa nei più capillari luoghi delle singole comunità, così che anche lì la musica possa essere condivisa, e così che anche gli esercizi commerciali abbiano modo di essere teatro di nuovi appuntamenti e possano trovare nuova linfa in quanto luoghi di incontro nel nome dell'arte e della musica. «Blue Notte - spiega Paolo Del Negro, presidente di Contea, la cooperativa sociale che organizza il festival - si propone di creare lo spazio transfrontaliero della musica, in cui il tessuto territoriale si permea di iniziative musicali e culturali rivolte a tutti i musicisti e artisti anche locali».