25 settembre 2018
Aggiornato 19:30

Migranti, Fedriga: «Sgomberi immediati e Forestali ai confini»

La risposta della giunta regionale in accordo con il Viminale
Migranti, Fedriga: «Sgomberi immediati e Forestali ai confini»
Migranti, Fedriga: «Sgomberi immediati e Forestali ai confini» (Fb)

TRIESTE - «Regione e Governo nazionale intervengono congiuntamente e con estrema determinazione sull'emergenza migranti in Friuli Venezia Giulia». Lo annunciano congiuntamente il governatore Massimiliano Fedriga e gli assessori a Immigrazione e Sicurezza, Pierpaolo Roberti, e alle Risorse forestali, Stefano Zannier, evidenziando e plaudendo l'immediata disponibilità del Viminale a recepire l'ennesima emergenza verificatasi sul territorio regionale, in particolare su quello triestino.

«Dalla prossima settimana - proseguono gli esponenti della Giunta Fvg - la Regione metterà a disposizione il corpo forestale del Friuli Venezia Giulia per attività di supporto ai controlli lungo la fascia confinaria tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia e, nel frattempo, grazie al pronto intervento del ministero degli Interni, mai prima d'ora così tempestivo, le autorità preposte provvederanno ad allontanare da Trieste tutti i migranti irregolari che si sono resi recentemente protagonisti di bivacchi non autorizzati sulle Rive cittadine». "L'intensificarsi degli arrivi attraverso la frontiera italo-slovena - evidenziano governatore e assessori regionali - è stato affrontato fin dallo scorso mese con un consistente rafforzamento della presenza di forze di Polizia nelle aree più a rischio, proprio ieri nuovamente implementato con l'obiettivo di garantire la sicurezza del territorio e dei cittadini».

«Ora - concludono Fedriga, Roberti e Zannier - il messaggio che lanciamo è quello di una forte sintonia tra istituzioni che, nel concreto, si traduce in azioni rapide e condivise con l'obiettivo sempre ben chiaro di bloccare gli arrivi ed alleggerire ogni forma di pressione sul Friuli Venezia Giulia perché, va ribadito, questa regione non è una porta aperta ai clandestini».